Associazione Regionale del Lazio per la lotta contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto”

A TUTTI GLI ISCRITTI E SIMPATIZZANTI

Carissimi,

un’organizzazione adulta ,qual’è la nostra, e che,peraltro,svolge una funzione particolare e delicata,qual’è la lotta alle mafie,ha il dovere ,di tanto in tanto ,di creare momenti di riflessione ,anche individuale,sulla situazione in cui versa il suo territorio di competenza e,soprattutto,sul suo modus operandi,sul modo,cioè,come affronta la lotta.

Il Lazio intero,come si sa,è da anni aggredito dalle mafie.ormai profondamente radicate sul territorio.

Non c’è alcun suo segmento che non stia sotto attacco di tutte le mafie, nazionali ed estere. Mafie che sono ormai nella società,nelle istituzioni,nei corpi dello Stato,nella politica.

Le istituzioni,quelle sane, stentano ad approntare strumenti efficaci di contrasto e non tutte assolvono come si dovrebbe ai loro doveri.

C’è chi nega l’esistenza del fenomeno mafioso,chi fa finta di niente,chi in parte addirittura lo agevola,oggettivamente o soggettivamente,chi lo affronta in maniera inadeguata ed inefficace ,ignorando-o facendo finta di ignorare-che,oggi,il problema “mafie” è un problema soprattutto economico e politico,non più criminale nel senso tradizionale.

A fronte di una tale situazione,occorrono un interesse particolare,se non esclusivo,una sensibilità eccezionale,una conoscenza dei fenomeni e delle situazioni sul campo singolari.

Giorno per giorno vanno seguite le cose,vanno studiate le azioni da mettere in campo,le iniziative da assumere.

Non siamo riusciti finora,purtroppo,a suscitare quello spirito di vigilanza particolare che la situazione richiede.

Troppe lentezze,troppe titubanze,qualche latitanza talvolta.

Noi abbiamo bisogno di produrre atti in continuazione,una raccolta continua di notizie ed un aggiornamento costante di queste. Ed una comunicazione costante a chi di dovere.

Fare antimafia,lottare contro potenze economiche e criminali che dominano il mondo,non è cosa come le altre.

Non si può prenderla alla leggera.

Bisogna che tutti capiscano bene che cosa significa aderire ad un’Associazione come la nostra che non fa un’antimafia parolaia,accademica,culturale o sociologica,ma che,al contrario,scava,indaga,denuncia fatti e comportamenti,con nome e cognome.

Ogni fatto,anche quello apparentemente meno importante,va analizzato, senza paraocchi ,giorno dopo giorno,posto da parte di ognuno di noi sotto la lente di ingrandimento,per comprenderne genesi,finalità e dinamiche.

Ogni occasione è utile.

Un esempio ?

L’altro giorno gli amici di Formia,partecipando ad una festa,hanno scoperto delle cose interessantissime che ci hanno messo in condizione di capire cose che finora non avevamo capito. E,ovviamente,di segnalarle a chi di dovere.

Comprendiamo l’impossibilità di chiedere a tutti la stessa cosa,lo stesso impegno quotidiano.

Non sarebbe giusto,perché ognuno dà quello che può ed è capace di fare.

E’ giusto,però,che tutti -ripeto,tutti- siano consapevoli della gravità della situazione in cui ci troviamo e della conseguente necessità di impegnarsi sempre di più.

Informandosi prima di tutto,seguendo costantemente le cronache dei giornali locali,il nostro sito internet – visitato,vi assicuro,da tantissima gente estranea alla nostra Associazione,politici,vertici istituzionali,mafiosi,gente comune che ci segue con molti attenzione ed interesse – informandoci su ogni fatto che possa interessarci.

Anche un semplice sospetto.

Una circolarità,insomma,dell’informazione ,che per noi è vitale.

Quelli più attivi,invece,dovrebbero preoccuparsi di una maggiore visibilità della nostra Associazione su ogni territorio,per mettere in condizione la gente che eventualmente volesse darci una notizia o di prendere comunque contatto con noi di sapere a chi rivolgersi.

Documenti,comunicati stampa o quant’altro sono fondamentali.

Tutti ,in ogni provincia del Lazio,debbono sapere che c’è un’Associazione che è libera da tutti e da tutto,combattiva e che non fa chiacchiere.

E’ vitale,pena la nostra insignificanza.

E’ un appello caldo che sento di rivolgere a tutti,me compreso,perché ritengo che non tutti abbiano capito appieno la delicatezza del lavoro che siamo chiamati a fare e la gravità della situazione in cui ci troviamo tutti.

Un lavoro che è fortemente apprezzato nelle sedi competenti e responsabili,direi anche richiesto e sollecitato,e che ci ha meritato finora la stima e l’elogio di personalità responsabili.

Lavoro,però,che ,proprio per questo,deve essere migliorato giorno dopo giorno e,soprattutto,irrobustito.

Un cordiale saluto a tutti ed un arrivederci a presto.

IL SEGRETARIO REGIONALE

Dr.Elvio Di Cesare

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