Ambiente e legalità, gli obiettivi di Rifondazione a San Felice Circeo. Un partito in crescita

Da La Provincia del 10 dicembre 2010

AMBIENTE E LEGALITÀ, GLI OBIETTIVI DI RIFONDAZIONE. UN PARTITO IN CRESCITA

Rifondazione Comunista in crescita a San Felice Circeo: arrivano nuovi consensi e una maggiore capacità di incidere sui grandi temi del paese. Il nuovo tesseramento entusiasma il partito.

«A conclusione del tesseramento 2010 – commenta infatti Tommaso Di Prospero, tesoriere del locale Circolo della Rifondazione Comunista – rilevo, con soddisfazione, la continua crescita del numero dei tesserati del circolo. È un dato importante, ma il nostro obiettivo non è finalizzato al puro e mero tesseramento: piuttosto, ci sembra importante la capacità di acquisire gli strumenti più idonei per incidere sulla vita del paese attraverso una politica partecipata. Molti i giovani che in questo anno si sono avvicinati a noi, anche grazie alla possibilità di utilizzare lo spazio all’interno della Sezione per creare veri e propri momenti di aggregazione. L’attività del Circolo è, ovviamente, mirata soprattutto ad un’azione politica a sostegno del consigliere Giuseppe Bianchi, senza dimenticare l’importanza delle iniziative di tipo sociale e culturale. La priorità del partito, in un luogo di notevole pregio ambientale come il Circeo, resta la tutela del territorio e la sua salvaguardia contro qualsiasi tentativo di speculazione. In particolare, prestiamo attenzione al rispetto per la legalità e riteniamo di essere utile baluardo e coscienza critica contro ogni tentativo dei clan malavitosi d’insinuarsi nel tessuto sociale ed economico del nostro paese. La nostra non è una politica ambigua e trasformista, che asseconda interessi personali e in questo senso vogliamo impegnarci fin d’ora in vista delle prossime elezioni amministrative. Mi auguro che i cittadini di San Felice ci riconoscano quella coerenza e quell’integrità morale che, finora, ci hanno sempre contraddistinto nelle battaglie che abbiamo affrontato».

San Felice Circeo, nuova strada per il Faro. «Il bluff della variante»

Da Latina Oggi del 12 maggio 2010

NUOVA STRADA PER IL FARO. «IL BLUFF DELLA VARIANTE»

di Cinzia Vastarella

Era stato annunciato con molta enfasi dall’amministrazione comunale il via libera del Consiglio dell’Ente Parco Nazionale alla realizzazione della strada di collegamento tra via del Faro e via Gino Rossi. E questo aveva sollevato stupore e dubbi in tutti quelli che vedono nell’Ente Parco una difesa nei confronti delle aggressioni verso il territorio. Ora si scopre che tali dubbi avevano un fondamento. Il progetto, dopo anni di fermo, aveva avuto un improvviso via libera proprio dall’organo che dovrebbe tutelare i vincoli naturalistici dell’area. Dal Consiglio dell’Ente di via Carlo Alberto, in modo informale, avevano fatto sapere che il parere positivo era dovuto, una sorta di atto formale, vista la correttezza della documentazione presentata dal Comune e, in particolare, dell’avvenuta approvazione della variante al Piano Regolatore da parte della Regione Lazio. Ebbene, questa approvazione sembra proprio non esistere. Dunque, nessuna correttezza formale e nessun atto obbligato, ipotesi peraltro giuridicamente inesistente. Restano quindi tutti validi, se non addirittura aggravati, gli interrogativi che il Circolo locale di Rifondazione Comunista aveva posto. E sono molte le domande che gli esponenti del partito di Ferrero rivolgono all’Ente di Sabaudia, prima tra tutte: «per quale motivo il Parco ha rinunciato a far valere la propria posizione su un’opera da realizzare in una zona sottoposta a vincoli rigidissimi?». E poi, «come mai non è stato verificato l’intero iter del progetto, anche alla luce dei numerosi documenti a suo tempo da noi depositati, che provano le numerose irregolarità degli atti?» E ancora: chi ha millantato una inesistente approvazione della variante al Piano regolatore di San Felice? Con quali argomenti è stato così “convincente” da ottenere il voto unanime dei presenti alla riunione del Consiglio?». In conclusione gli iscritti al circolo si augurano «che non si ricorra alla scappatoia di dichiarare parere favorevole “condizionato all’approvazione della variante di piano”: sarebbe una furbata davvero intollerabile, equivalente al giochetto con cui il Comune rilascia permessi a costruire subordinandoli ai successivi pareri degli enti interessati».

Legalità, t’amo da morire

LEGALITÀ,  t’amo  da morire» è il titolo con cui il circolo  locale di  Rifondazione  Comunista  presenta l’appuntamento  organizzato per favorire l’incontro dei cittadini di San Felice Circeo  con  Elvio Di  Cesare, portavoce dell’associazione Caponnetto.  I1  circolo  Gino Rossi  dà  questo  appunta- mento per  le ore 18 nei locali della  nuova sede,  in via Roma 18,  indicando  la data di domenica 14  febbraio:  da qui evidentemente  la scelta per uno slogan che sembra in  bilico  tra  l’ironico  e  il provocatoiio, per  la concomitanza con una ricorrenza tradizionalmente dedicata alla festa degli innamorati. Ma allusione anche terribilmente  seria, se  si  pensa  a chi  la  vita  l’ha  data  veramente, in difesa della legalità. All’evento,  insieme al portavoce della associazione antimafia, parteciperanno  rappresentanti della segreteria provinciale del partito  della  Rifondazione Comunista.  oltre  al segretario del circolo  locale, Franco Domenichelli

Presto On Line

Ancora un po’ di pazienza ci stiamo organizzando, sarà presto on line il Blog della Federazione dell’intera provincia di Latina.