PROPOSTE PER UN PROGRAMMA ELETTORALE PER LATINA

PROPOSTE PER UN DIBATTITO INTORNO E DENTRO UN PROGRAMMA ELETTORALE PER UNA LATINA DEI DIRITTI DI TUTTI
Una sfida, LA SFIDA, per cercare di cambiare tattica e anziché discutere di arrivismo delle poltrone per la città di Latina e per l’assetto degli enti e della Provincia è forse il caso di discutere di come si intende costruire la nostra città capoluogo e le altre 32 borghi-città pontine. La sfida non vale solo a destra ma anche a coloro che si propongono a sinistra(centro)!
VEDIAMO!
Vogliamo lavorare perché la Latina diventi una città-capoluogo all’avanguardia nella difesa dei diritti di tutti, soprattutto dei più deboli: bambini, anziani, disabili, poveri, immigrati, emarginati. Un impegno,reale e visibile, nella lotta contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale. Propongo la istituzione dell’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati ossia pubblicizzazione sul sito del Comune di tutti i dati riguardanti l’attività dei consiglieri, della Giunta e dei nominati per garantire la possibilità dei cittadini di “conoscere per deliberare”. I DIRITTI DEGLI ANIMALI Realizzazione di un Parco Canile, lavorare perché Latina diventi una città all’avanguardia nella difesa dei diritti degli animali. Lavorare per riconvertire gli allevamenti intensivi ed eliminare il trasporto degli animali vivi. Chiediamo a bar, ristoranti, alberghi, mense etc. di garantire a tutti un’adeguata alternativa vegetariana. Lavorare per prevenire il randagismo con strutture adeguate sostenendo i tanti volontari che operano sul territorio ed incentivando le adozioni. Lavorare affinché le strutture ricettive e le spiagge pontine possano accogliere adeguatamente i nostri amici a quattro zampe. Istituire un numero verde per i diritti degli animali. Lavorare per estendere il servizio del 118 agli animali malati e feriti e per realizzare a Latina un centro di accoglienza per animali esotici. Lavorare per il severo rispetto delle normative europee in materia di caccia senza possibilità di deroghe. Lavorare per dare alla nostra città un cimitero per gli animali d’affezione. UNA LATINA PIU’ VERDE La pianura pontina e le colline circostanti erano i territori con la percentuale di boschi più alta in Italia. Lavorare per ripristinare le fasce frangivento e valorizzare quel primato e difenderlo dall’aggressione del cemento selvaggio. Occorre presidiare i nostri boschi e difenderli dagli incendi, utilizzando tecnologie all’avanguardia. Occorre valorizzare i Parchi esistenti, tra cui il Parco del Circeo, quello di Fogliano e l’Oasi di Ninfa, dotandoli di risorse adeguate e facendoli conoscere di più. Occorre estendere la Rete dei Parchi e delle Aree protette pontine a tutte le zone di pregio del nostro territorio da proteggere e valorizzare. Occorre difendere e valorizzare il nostro verde prezioso in città e nell’entroterra: gli alberi consentono di mantenere vivo il rapporto tra l’uomo e la natura, garantiscono un’aria pulita e sono uno strumento indispensabile nella lotta ai cambiamenti climatici, la sfida del nostro tempo. TUTELA DELLA SALUTE E PREVENZIONE DELL’INQUINAMENTO ALIMENTARE Batterci per il diritto di tutti alla salute ed in particolare per approfondire il rapporto tra salute ed ambiente, costituendo un vero e proprio Osservatorio Comunale e Provinciale Salute – Ambiente, che finalmente cerchi di realizzare concretamente quella prevenzione da troppo tempo sbandierata ma mai attuata. Lavorare per far approvare una legge che tuteli la salubrità dell’alimentazione e che prevenga i rischi per la salute legati alla diffusione degli OGM. Crediamo vadano riformati i criteri di nomina del direttore della ASL secondo logiche meritocratiche e non partitiche. GREEN ECONOMY Latina deve definitivamente voltare pagina rispetto al suo passato e dire basta alle industrie pericolose ed inquinanti. Occorre investire sulla new green economy, l’unica in grado di riconvertire le vecchie industrie e garantire ai nostri giovani migliaia di posti di lavoro e un futuro. Occorre che tutti i Comuni della Provincia aderiscano con convinzione a politiche ambientali basate sul Patto dei Sindaci per Kyoto e che ci sia un impegno concreto per raggiungere, anche a Latina, gli obbiettivi prefissati. Impegnarsi affinché tutti i Comuni della Provincia adottino regolamenti edilizi all’avanguardia per il risparmio e l’efficienza energetica. Lavorare per sfruttare con intelligenza l’energia che viene dal sole e dal vento della nostra Latina. Promuovere una forte politica di acquisti verdi a partire dalle pubbliche amministrazione così come già avviene in molte parti del mondo. LA MOBILITA’ SOSTENIBILE Un territorio fragile come quello di Latina, stretta tra monti e mare, richiede una particolare attenzione nelle politiche per la mobilità. Occorre puntare sulle ferrovie, sui mezzi elettrici e sui trasporti via mare. Dobbiamo garantire ai pontini un’aria pulita e proteggerli dal rumore. Dobbiamo difendere il nostro territorio dalle grandi opere infrastrutturali ad alto impatto ambientale ed economico, garantendo al tempo stesso la mobilità delle merci e delle persone, attraverso tecnologie pulite ed innovative. LA STRATEGIA RIFIUTI ZERO Vogliamo lavorare, finalmente, affinché Latina diventi un vero e proprio laboratorio dove applicare la strategia “rifiuti zero”, consentendo così di non saturare le discariche senza dover costruire inceneritori inquinanti. Occorre aumentare al massimo la raccolta differenziata, attraverso il “porta a porta” e la raccolta dei rifiuti organici. Vogliamo partire con una campagna “100 Kg in meno” per ridurre la produzione di rifiuti da parte dei pontini. Vogliamo lavorare con le industrie e con la piccola e grande distribuzione per ridurre e recuperare contenitori ed imballaggi. TUTELA DELLA COSTA E PREVENZIONE DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO
È necessaria una forte assunzione di responsabilità e una chiara volontà politica per cambiare indirizzo. La pianificazione del territorio è in molti casi da ripensare e modificare in nome dell’equilibrio idrogeologico, della sicurezza e della sostenibilità e dell’unica, urgente e necessaria grande opera pubblica: la messa in sicurezza del territorio. Il problema dell’erosione del suolo è diventato in questi ultimi anni di dominio pubblico per le conseguenze vistose che ha provocato con perdita di vite umane (il caso delle isole) e ingenti danni economici. Ed è un dato di fatto che i costi a carico della collettività conseguenti al dissesto idrogeologico sono in continuo aumento. Lavorare per dare un disegno unitario al governo del territorio nella città di Latina e della nostra provincia, che non subordini gli interessi ambientali a quelli economico-urbanistici. Un nuovo modo di intendere i rapporti tra pianificazione ed ambiente: le scelte urbanistiche dovranno essere strumento di rigenerazione fisiologica del territorio dove la priorità dovrà essere la sostenibilità ambientale delle scelte che verranno compiute. UNA LATINA A MISURA DI BAMBINO Aree verdi dove passeggiare tranquillamente in città, con aria pulita e lontano dal rumore, nursery accessibili a tutti, aree giochi e svago, in città e nell’entroterra a contatto con la natura, normative all’avanguardia per garantire la sicurezza dei giochi e la purezza del cibo e delle bevande, strutture ricettive (bar, ristoranti, alberghi, campeggi) adeguate: vogliamo lavorare perché LATINA diventi una CITTA? a misura di bambino. Pensiamo ad un vero e proprio bollino associato ad una certificazione di qualità per le strutture ricettive, i giocattoli, il cibo e le bevande. IL MARE PER TUTTI
Vogliamo difendere le nostre coste dall’aggressione selvaggia del cemento e consentire a tutti e ovunque l’accesso al mare, come previsto dalla legge, aumentando le spiagge libere. Vogliamo lavorare per eliminare l’inquinamento marino e garantire ovunque, lungo le nostre coste, che il mare sia pulito. Vogliamo che i porti pontini siano elettrificati per ridurre le emissioni inquinanti delle grandi navi che vi attraccano. La risorsa mare per Latina è davvero unica. IL TURISMO SOSTENIBILE E PRODOTTI TIPICI
Occorre valorizzare Latina attraverso un turismo sostenibile e responsabile che rispetti le tipicità e le peculiarità socio-ambientali del nostro territorio. Latina è una terra straordinaria che ha molto da offrire ai turisti di tutto il mondo. I laghi, i parchi, l’Oasi di Ninfa Patrimonio Unesco, Stricum e perchè non chiedere anche l’attribuzione del Patrimonio Unesco per le città di Fondazione, un entroterra ricco di storia, cultura, tradizioni, a stretto contatto con la natura. In quest’ottica lavorare affinché i prodotti tipici della Provincia di Latina siano sostenuti e valorizzati. Occorre difendere la nostra agricoltura biologica e di qualità. Lavorare per costruire un modello pontino di “filiera corta” che consenta di consumare prodotti sani, freschi, tipici e prodotti nel nostro territorio. La riduzione dell’impatto ambientale che si può ottenere attraverso questo semplice meccanismo è davvero notevole. LA TUTELA AMBIENTALE DEI BENI CULTURALI
La città di Latina e la nostra Provincia sono ricche di beni culturali e paesaggistici di grande valore che devono essere conservati e valorizzati con forza al fine di preservarli e renderli maggiormente fruibili dalla collettività. Ma la tutela di questi beni deve comprendere anche la salvaguardia dell’ambiente dove il bene è situato; ambiente che molto spesso ha generato il bene medesimo e ne ha visto l’evoluzione nel tempo. Lavorare per la tutela del contesto ambientale inteso come l’intreccio tra beni culturali e tutto ciò che li circonda.

Questa è una prima sfida a cui farà seguito un approfondimento per mettere a sistema queste necessità programmatiche e altre da aggiungere collocandole anche alle altre città che vanno a rinnovo.

Domenico Guidi

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Il «nuovo» Prg. Guidi: una proposta innovativa per Bassiano

Da Latina Oggi del 29 luglio 2010

IL «NUOVO» PRG. GUIDI: UNA PROPOSTA INNOVATIVA PER BASSIANO

di Alessandro Di Norma

Un piano regolatore generale di nuova generazione.

La proposta sarà depositata nei prossimi giorni dall’amministrazione comunale di Bassiano guidata da Costantino Cacciotti. A tal proposito Domenico Guidi consigliere di maggioranza con delega ai Lavori Pubblici, Urbanistica e Centro storico ha lucidamente mosso delle osservazioni che ridefiniscono il ruolo del Prg trasformandolo da puro strumento urbanistico a strumento di coesione sociale.

«In passato – ricorda il consigliere – il compito della pianificazione è sempre stato lasciato all’amministrazione comunale, e il rapporto tra questa e i singoli privati è sempre stato, in fondo, un rapporto di reciproco ricatto: da un lato un bene comune a volte astratto o di difficile comprensione, che per mano dell’amministrazione impone ai privati dei sacrifici; dall’altro lato la richiesta del singolo contrappesata dal potere del voto».

Un modo di amministrare che deve essere superato facendo largo alla capacità di considerare l’interesse della collettività. In questa direzione il nuovo Prg assumerà la valenza di un vero patto sociale capace di guardare al futuro tenendo ben presente le reali esigenze della popolazione.

«Non lasciamo sola l’amministrazione a dover mediare tra gli interessi dei cittadini – sottolinea l’ex sindaco – ma proviamo a immaginare un modo nuovo di rapportarci col territorio, confrontandoci insieme sugli obiettivi e contrattando insieme i vantaggi e i sacrifici che spetteranno a ciascuno. Il territorio – continua Guidi – è un bene di tutti, e così come tutti lo usiamo, così anche tutti insieme siamo tenuti a difenderlo. I vincoli posti a tutela di un interesse di tipo generale (come per la tutela idrogeologica o quella paesistica) non sono, per la loro stessa natura giuridica, indennizzabili; ciò non toglie che il Comune, nella redazione del piano, tenga in qualche modo conto dei sacrifici imposti ai singoli privati e operi una perequazione con facilitazioni o vantaggi su altri fronti. L’importante è che questo processo assuma una sua evidenza pubblica, che conduca a una decisione condivisa e trasparente».

In altri termini, il nuovo Prg del Comune di Bassiano dovrà nascere da processi partecipati e condivisi valutando attentamente le risorse umane e imprenditoriali. Soprattutto attuando una politica di risparmio e non più di consumo del suolo, di valorizzazione degli insediamenti storici e delle risorse naturali, di considerazione dei movimenti delle persone cioè delle infrastrutture di trasporto viste non solo nei loro aspetti fisici ma anche in quelli gestionali. Il Prg dovrà, inoltre, attuare dei processi conoscitivi volti pure a razionalizzare i costi pubblici attraverso il miglior utilizzo delle strutture esistenti, riqualificando i siti degradati e migliorando la sicurezza nei confronti dei rischi naturali.

Turismo, l’unica chance. Bassiano, la proposta dell’ex sindaco per far crescere economia e occupazione

Da Latina Oggi del 29 maggio 2010

TURISMO, L’UNICA CHANCE. BASSIANO, LA PROPOSTA DELL’EX SINDACO PER FAR CRESCERE ECONOMIA E OCCUPAZIONE

di Alessandro Di Norma

Superare il modello industriale, ormai in crisi, e creare occasioni di lavoro diverse.

Domenico Guidi consigliere di maggioranza a Bassiano propone a tal fine un ragionamento capace di proiettare il comune all’interno di un mercato turistico appetibile e in continua crescita. Ma per entrarci occorre puntare su aspetti strettamente connessi a Bassiano, al territorio lepino alle sue risorse turistiche, economiche, ambientali e sociali. «Lo scopo – spiega Guidi – è quello di impedire lo spopolamento e l’impoverimento di vaste aree del territorio dei Lepini e di Bassiano. Attualmente il “disagio” insediativo che interessa le zone pedemontane e montane rischia di diventare sempre più profondo con la crescente rarefazione dei servizi ai cittadini: servizi pubblici accorpati per il contenimento dei costi (uffici postali, presidi territoriali scolastici, sanità); insufficiente manutenzione del territorio, esercizi commerciali privi di una adeguata domanda per la loro sopravvivenza. Mantenere questi servizi – sottolinea il consigliere comunale e provinciale – rappresenta la condizione di vivibilità essenziale nel territorio». È necessario inoltre, mantenere e riqualificare i servizi territoriali e commerciali «secondo forme coerenti con le peculiarità rurali e montane». Interventi che devono trasformarsi in investimento per il rilancio di queste zone. «Nella competitività territoriale – spiega ancora il consigliere – non esistono aree deboli, ma soltanto aree non messe in condizione di competere e dunque costrette a tenere “sotterrati i propri talenti”. Per questo motivo occorre creare “le precondizioni per lo sviluppo nella aree fragili di Bassiano”. Creare cioè i servizi territoriali mirati e selettivi; attuati secondo forme di partecipazione pubblica e privata; capaci di esprimere un positivo bilancio economico e ambientale. Per fare ciò abbiamo molte risorse che ci permettono la competitività quali la biodiversità, il sistema delle aree naturali protette, i numerosi beni culturali. A ciò – spiega Guidi – va aggiunta la capacità gastronomica, le tradizioni, la cultura la capacità creativa». Bassiano, insomma, nelle intenzioni del suo ex sindaco, è un piccolo centro in grado però di entrare perfettamente nel mercato del turismo. Tutto sta nell’essere capaci di individuare la via giusta. E quella pensata da Guidi fa leva sulla rivalutazione «della antiche tradizioni e dell’ambiente come fulcro di un nuovo sviluppo economico». Proposta che va vista come occasione per il rilancio di tutte quelle attività di pastorizia, di agricoltura di qualità, di artigianato, di commercio, di turismo che ci farebbe trarre sicuramente nuova linfa. Su queste basi va avviato un serio coinvolgimento di tutte le categorie interessate e dipenderà solo dalla volontà della comunità bassianese e da una consapevolezza diffusa se si avrà dinanzi un periodo di «rilancio del territorio o se assisteremo a un suo lento e inesorabile declino. È su questi contenuti – chiude il consigliere – che misureremo l’operato di quanti a livello politico, istituzionale, imprenditoriale, hanno e avranno responsabilità di governo su questo territorio». Un argomento delicato che dovrà necessariamente essere discusso in sede pubblica con gli attori principali del processo, vale a dire i cittadini di Bassiano per questo si sta già pensando a un convegno da tenersi proprio a Bassiano durante la prossima estate.

PdL, la finta vittoria a Bassiano

Da Latina Oggi dell’11 aprile 2010

PDL, LA FINTA VITTORIA

di Elisa Fiore

Divampa la polemica politica a Bassiano e l’ex sindaco Domenico Guidi, consigliere di opposizione in Provincia e candidato alle regionali per la Federazione della Sinistra, bolla come «ingannevoli e fuorvianti» le affermazioni dei rappresentanti del centrodestra di Bassiano. In modo particolare definisce «ingannevole e fuorviante per i lettori» la nota diramata dal consigliere del PdL Fabrizio Velardi poiché non risponderebbe ai dati reali, «ed a prova di ciò – spiega Guidi – sarebbe utile anche al PdL analizzare i dati che aiuterebbero il centrodestra a comprendere che non è stato per nulla affatto vincente. Il confronto, per essere tale, deve essere fatto con le regionali 2005. Una performance sconfortante, se paragonata al successo del centrodestra nel resto della provincia pontina», sottolinea Guidi, affondando la lama nella ferita. «Nel 2005, allorché venne eletto Piero Marrazzo alla guida della Regione Lazio, la sua coalizione raccolse 609 voti, ovvero il 61,14% dei voti, mentre il candidato Francesco Storace raggiunse quota 370 voti facendo registrare 339 voti alle liste che lo sostenevano. Nel corso dell’ultima tornata elettorale, ricorda Guidi, la candidata alla presidenza, Renata Polverini, ha totalizzato ben 376 voti, solo sei voti in più dunque, mentre Emma Bonino si è attestata sui 540 voti. Ma ciò che è risibile è come le liste del centrodestra abbiano raccolto meno preferenze della candidata alla presidenza della Regione Lazio (314 voti, ovvero 62 voti in meno) ed in assoluto, in netta controtendenza rispetto al 2005 allorché ne avevano totalizzati 339, quindi 25 di più. Come spiega allora il dato elettorale Velardi? Su quali elementi poggiano le sue considerazioni? L’amministrazione comunale di Bassiano – continua Guidi – esce vincente da questa competizione perché è riuscita a dimostrare la vicinanza alla soluzione del problema delle donne, degli anziani e dei giovani, che a turno nel centrodestra si cercano di accreditare da dieci anni. Ma i giovani stanno dimostrando capacità di analisi critica, tant’è che nel confronto del voto espresso nella fascia di età compresa fra i 18 e i 30 anni, la maggioranza a Bassiano si è espressa a favore delle politiche della sinistra». Guidi ha raccolto ben 324 voti di preferenza a livello locale, e circa 1.600 provinciali: «Un successo dovuto alla fiducia dei cittadini elettori che hanno premiato il lavoro svolto in questi anni a livello locale, provinciale e adesso regionale. Perché per pochi voti non si è raggiunta l’elezione». Respinte al mittente le accuse di credibilità lanciate dal centrodestra ritenuto «soggetto perdente e incapace di impostare una propria idea di sviluppo del paese e del territorio e di opportunità di lavoro per i disoccupati, i lavoratori socialmente utili, gli espulsi dal mondo del lavoro e chi non ha mai avuto lavoro. Bassiano è stato e continua ad essere gestita da persone capaci e coerenti e non da improvvisati amministratori o semplici soggetti che a turno pronunciano sentenze offensive. Ma vedremo all’opera la sbandierata filiera di governo dove ci porterà», conclude senza remore il battagliero politico di lungo corso.