Pensioni, la più grande rapina del secolo!

Cinquecento euro per 4 milioni di pensionati. E’ questa l’elemosina che Renzi è disposto a fare per “onorare” la sentenza della Consulta sul risarcimento. Insomma, dei 18 miliardi che doveva ne tira fuoti poco più del dieci per cento. Questo significa che se ne tiene ben sedici. E’ la più grande rapina del secolo, non c’è che dire.
Ma non è tanto il discorso sui numeri ad indispettire, ma gli argomenti usati per giustificare l’operato del suo collega Monti. “Ovviamente non e’ un rimborso totale – ha spiegato a Giletti nel corso del programma “L’arena” – che sarebbe di 18 miliardi. Significherebbe tagliare la scuola, il sociale e le strade. Sarebbe allucinante”. Non solo, i due miliardi che il Governo distribuirà ad agosto, a detta di Renzi erano stati messi da parte per intervenire contro la povertà. Come a dire, “ora i poveri non avranno niente per colpa dei pensionati”.

Tra le prime reazioni c’è quella di Elio Lannutti, presidente di Adusbef. “Se entro fine mese l’Inps non pagherà scatteranno le azioni legali e i decreti ingiuntivi per l’esercizio dei diritti dei pensionati”,dice Lannutti, che condurrà la battaglia insieme alla Federconsumatori. Lannutti, commentando l’annuncio del premier Renzi, respinge le “carità pelose per vincere le elezioni” e sottolinea che si tratta “dell’esercizio di un diritto sancito dalla Consulta”. I consumatori non escludono di ricorrere alla class action, ma la ritengono una strada non facile.

Meno netto il commento di Carla Cantone, segretaria dello Spi-Cgil: “Bene che si cominci ad affrontare il problema dalle pensioni medio -basse ma Renzi non se la può cavare solo con un bonus una tantum. Sicuramente è meglio di niente ma la questione aperta non può finire né qui né così. Farebbe bene a confrontarsi con noi per non fare errori”.

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