Usa, Jeb Bush contestato durante la campagna elettorale: “E’ stato tuo fratello a creale l’Isis”

Come poteva essere prevedibile, nella sua battaglia per la nomination repubblicana Jeb Bush dovrà fare i conti con la controversa eredità lasciata dal fratello per quanto riguarda la guerra in Iraq. “E’ stato suo fratello a creare lo Stato Islamico”, ha infatti gridato al candidato repubblicano, Ivy Ziedrich, studentessa 19enne dell’università del Nevada, contestando quanto detto, durante una conferenza dell’ex governatore, riguardo al fatto che sarebbe stata la politica estera troppo debole dell’amministrazione democratica a premettere l’ascesa del gruppo terroristico. Secondo quanto riporta il New York Times, ne sarebbe nato un vero battibecco tra la giovane studentessa, che ricordava come la decisione dell’allora presidente Bush di smantellare completamente, dopo la caduta di Baghdad, l’esercito irachena sia stata la prima mossa del domino dell’instabilità e dell’insurrezione nel Paese, e il repubblicano che è stato costretto a difendere la guerra lanciata dal fratello, ampiamente impopolare in America. “Quando abbiamo lasciato l’Iraq, la sicurezza era stata stabilita, al Qaeda rimossa – ha sostenuto Bush – vi era un fragile sistema che doveva essere sostenuto eliminando la violenza settaria”. Ma per la giovane donna le parole di Bush sono solo “retorica per coinvolgerci in nuove guerre” come le “guerre senza senso” avviate dal fratello che “ha mandato giovani americani a morire per l’idea dell’eccezionalismo americano”.
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