Milano, i lavoratori McDonald’s rovinano la festa all’Expo: Sciopero per il contratto!

La festa all’Expo glie l’hanno rovinata loro, i lavoratori di McDonald’s che a Milano sono scesi in sciopero. Una precisa azione di lotta, alla faccia della presunta “sostenibilità” dell’esposizione mondiale sul cibo di cui la multinazionale è sponsor, per denunciare il mancato rinnovo del contratto del turismo scaduto da “oltre 2 anni”. Massimo Bonini, segretario generale della Filcams-Cgil di Milano e Metropoli, spiega: “E’ paradossale che nei 6 mesi di Expo gli addetti di bar, ristoranti e pubblici esercizi in generale, protagonisti dell’evento in tutta Italia, siano senza contratto”. La categoria aveva già scioperato lo scorso 15 aprile, ma data la frammentazione dei contratti “i dipendenti dei McDonald’s di Milano hanno deciso di incrociare le braccia oggi”. Lo sciopero ha interessato – secondo quanto riferisce l’Azienda – il solo esercizio di Milano nella centrale Piazza San Babila. Quattordici dipendenti sui circa 60 che lavorano nel punto di ristoro hanno incrociato le braccia proprio durante le ore centrali della giornata, in uno dei momenti di massimo afflusso dei clienti, in un’azione che – hanno confermato in Azienda – era rivolta alla trattativa in corso sul contratto nazionale del turismo, che ha come controparte dei sindacati Fipe-Confcommercio. In Italia McDonald’s conta circa 18.500 dipendenti e l’iniziativa di piazza San Babila ha avuto un valore che in azienda hanno definito come “puramente dimostrativo” nell’ambito della trattativa nazionale.
FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), – associazione cui aderiscono: Autogrill, McDonald’s, My Chef, Chef express, Airest, Vera, Sarni, My Sushi e altre aziende della ristorazione veloce – continua a mantenere una chiusura nei confronti delle richieste delle Organizzazioni Sindacali per rinnovare il contratto nazionale del turismo.
“Dopo lo sciopero nazionale unitario del 15 Aprile, Fipe Confcommercio, unico caso fra le controparti interessate dall’agitazione – si legge in un comunicato della Filcams – ha continuato il suo incomprensibile arroccamento, non riaprendo il tavolo di trattativa” spiega Cristian Sesena, segretario nazionale della Filcams Cgil”.
“L’iniziativa di San Babila non è che la prima – continua la Filcams – e Milano non sarà l’unica piazza dove le lavoratrici e i lavoratori si mobiliteranno, senza preavviso e “spontaneamente” per far sentire la loro voce. Con Expo in corso non è infatti accettabile che più di 700mila addetti della ristorazione commerciale siano ancora senza contratto di lavoro. Fipe Confcommercio deve riaprire il negoziato col sindacato per trovare soluzioni equilibrate e condivise”.

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi
Advertisements