Parma – I Cinque Stelle distruggono i servizi educativi

Negli ultimi due anni sono stati già tagliati 156 posti e 4 bambini su 10 ogni anno finiscono in lista d’attesa. Nonostante questi dati, la giunta sostiene che tale riorganizzazione non avrà alcun impatto sui servizi, visto il calo di domande d’iscrizione che secondo lorsignori è dovuto al calo demografico. In realtà il costo delle rette può raggiungere la cifra di 650 euro al mese per bambino e ciò ha favorito l’aumento delle iscrizioni agli asili privati. Questo è l’ennesimo regalo alle cooperative che in questi anni si sono ingigantite grazie alle esternalizzazioni e all’utilizzo di lavoratori sottopagati e precari.

La giunta grillina ha quindi decretato che saranno i lavoratori di Parma e le loro famiglie quelli che dovranno pagare i tagli agli enti locali del governo Renzi e le sciagurate politiche di rapina dei soldi pubblici delle precedenti amministrazioni di centro-destra.

La risposta dei cittadini è stata una prima manifestazione organizzata dai sindacati, a cui hanno aderito i vari comitati di genitori ed educatori che chiedevano le dimissioni del sindaco. È poi seguita un’infuocata assemblea in cui la vice-sindaco Paci è letteralmente scappata di fronte alle domande e alla rabbia delle famiglie. Infine l’arrogante sindaco ha insultato i genitori e i rappresentanti sindacali dicendo di non essere degni di un confronto perché “di parte”.

Evidentemente i Cinque stelle sono disposti a parlare solo con chi la pensa come loro. La giunta di Parma sta mostrando all’Italia intera qual è il vero volto dei Cinque stelle, al fianco degli interessi di banchieri ed industriali. È giunto il momento di unificare le lotte e mandare a casa questa scellerata amministrazione.

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