Viaggio contadino, senza soldi

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Le persone hanno milioni di modi per dire No a un mondo in cui i soldi sono più importanti della vita di un bambino, in cui avveleniamo la terra e per curarla sradichiamo alberi e diffondiamo sostanze chimiche, in cui per raggiungere la pace facciamo la guerra. Tuttavia, il grido del No è spesso accompagnato da molti modi, per quanto limitati e contraddittori, con i quali le persone cercano di ribellarsi facendo, magari per restituire senso a parole quali mutuo aiuto, ospitalità, agricoltura contadina, bene comune, speranza come racconta in questo breve ma intenso messaggio Fabio, un nostro lettore.

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221126_156385954424555_4817782_oCiao Comune,

ti seguo ormai da tempo, ti ho conosciuto attraverso alcuni post su facebook. Siete davvero bravi. I vostri articoli sono un mix di denuncia sociale e di speranza, quellasperanza che nasce mettendo in luce la lotta dei piccoli, la lotta dal basso, la lotta di chi cura e difende la terra e le relazioni umane.

Da parte mia vivo da due anni e mezzo in un viaggio contadino e zingaro: tenda, cane (Zara) e fattorie. Scambio lavoro e relazioni con chi cura la terra in modo naturale. Un viaggio che non ho più voglia di fermare. Con più di venti esperienze ho condiviso, senza soldi di mezzo, mutuo aiuto, ospitalità, coltivare sano e vivere sano. Ho lasciato tutto per fare questo. Vivo con poche centinaia di euro all’anno, ogni tanto faccio il pastore in alpeggio per far quadrare i conti.

Il bene comune è l’unica soluzione. Non voglio più possedere niente, perchè la realtà è che non possediamo niente… eppure non ho mai avuto tante sicurezze come ora.

Vi auguro molta fortuna e grazie per il vostro prezioso lavoro. Camminiamo insieme

Fabio Bertocco – comune.info

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