Mercato del lavoro, Del Rio sparge menzogne spudorate:

Il Governo non sa più come nascondere le “rughe” del Jobs act, cratura nata già vecchia e ormai inservibile. E allora ad ogni bollettino Istat che esce ecco le magnifiche piroette di Renzi-Poletti-Del Rio-Padoan. Dopo la smentita di ieri dell’istituto nazionale di statistica a proposito dei disastrosi dati sull’occupazione/disoccupazione (salita al 13%), che fanno dell’Italia la pecora nera dell’Europa, si sono esercitati un po’ tutti a riempire la scena di cortine fumogene. Il “cooperante” prestato alla politica, molto onestamente parla di “alti e bassi”. Il suo compare, alias Tiziano Del Rio, preferisce la menzogna. Stavolta però l’ha detta grossa, contraddicendo addirittura gli stessi dati Istat. “I dati sulla disoccupazione nelle fasi di ripresa dell’occupazione stessa normalmente mentono – afferma Delrio -. Perché‚ se c’é una aspettativa di ripresa c’é più gente che si iscrive al collocamento”. Falso, completamente falso: l’Istat dice che il “tasso di attività” che è l’indice con il quale si misura l’intenzione delle persone di cercare un lavoro, è sempre stabile. A fianco alle “pinocchiate” di Del Rio c’è da sbellicarsi dalle risate invece con le previsioni di Padoan. Dunque, questo grande esperto di economia internazionale, che da quando è ministro dell’Economia non ne prende una, mentre il primo aprile diceva che la ripresa si stava “rafforzando”, manco fosse Mastrolindo in fase di accumulazione dei poteri, ecco che ieri se ne esce con un nevrotizzante “fate presto perché la finestra della ripresa si sta chiudendo”. No, ma dico, è passato un mese. E che diamine! Davvero divertente se non ci fosse da piangere da una parte per l’inettitudine di certi mestieranti e, dall’altra, per la concretezza della crisi che ha prodotto più di un milioni di disoccupati. Tra fandonie e farse la baracca va avanti.
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