Matteo Renzi caccia i dissidenti. Lui vuole solo ‘yes man’

Matteo Renzi caccia i dissidenti. Lui vuole solo 'yes man'

ROMA – L’autoritarismo di Matteo Renzi, che caccia 10 dissidenti da una Commissione del Parlamento per sostiuirli con altrettanti “yesman”, ha davvero qualcosa di aberrante. Altro che democrazia. Già si sapeva che di sinistra dentro il Partito Democratico ne era rimasta ben poca, ma arrivare a queste operazioni dentro un organismo istituzionale non si era ancora mai visto.

Matteo Renzi difende a spada tratta il suo Italicum e posta su Facebook queste parole pazzesche che sanciscono in qualche modo anche la fine del confronto democratico dentro le istituzioni del paese: “Fermarsi oggi significherebbe consegnare l’intera classe politica alla palude e dire che anche noi siamo uguali a tutti quelli che in questi anni si sono fermati prima del traguardo”. Perfino il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, sembra far finta di niente, tant’è che si dice allibita sul fatto che le opposizioni abbandonino i lavori.

Nel frattempo le opposizioni vanno sull’Aventino  dichiarando inaccettabili le posizioni del PD. Ma le opposizioni non sono le uniche ad abbandonare la Commissione. Anche la minoranza e l’area radicale di Sel abbandona.

Ma al di là delle singole posizioni, la sostituzione  ha davvero dell’incredibile, visto che dopo la votazione al Ddl i cacciati saranno riammessi. Una vera e propria beffa, almeno per tutti quei cittadini che stanno a guardare i lavori istituzionali, in quei luoghi dove non dovrebbero esistere giochetti autoritari di bassa lega che fanno perdere ulteriormente credito a quelle stesse istituzioni, tra l’altro in un momento storico come questo, in cui l’Italia e i suoi cittadini sono in grande sofferenza e vengono quotidianamente ignorati.

Di sicuro, abbiamo capito, che per stare con Renzi bisogna essere degli Yes Man, dire sempre di sì al “padrone”, a prescindere dalla propria posizione personale. Una condizione, questa, su cui bisognerebbe stendere un velo pietoso. Fa davvero sorridere Laura Boldrini quando recentemente ha parlato di togliere le scritte Dux dall’obelisco del Foro Italico e non si è accorta che probabilmente l’idea di comandare come un vero Duce è ancora una modalità in gran voga, anche in coloro che si dichiarano di sinistra.

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