Taranto, il Primo Maggio “libero e pensante”. Si canta per la legalità autentica

Francesco Baccini, Roy Paci, Nina Zilli e Caparezza sono gli artisti che l’1 Maggio, festa del lavoro, parteciperanno all’iniziativa di Taranto indetta dal comitato “Cittadini e lavoratori liberi e pensanti” giunta quest’anno alla sua terza edizione. Come gli altri anni, l’1
Maggio si svolgera’ nell’area del parco archeologico alla periferia della citta’. Le due precedenti edizioni hanno registrato secondo gli organizzatori una partecipazione di circa 50mila persone. Sin dal debutto, la manifestazione di Taranto si e’ posta come alternativa al tradizionale concertone dell’1 maggio dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil a Roma in piazza San Giovanni.
La manifestazione dell’1 maggio e’ stata presentata ieri a Taranto e il 15 aprile sara’ presentata a Roma in una conferenza stampa con l’attore Michele Riondino.
“Il tema di quest’anno e’ “Legalita’, quale giustizia?”, sottolinea il comitato “Cittadini e lavoratori liberi e pensanti”. “In un’Italia in cui si tutelano i poteri forti, politici e mafiosi – e’ stato sottolineato – ma si condannano gli studenti che manifestano per il diritto alla vita e alla legalita’”. Il termine “legalita’” e’ molto declinato dal comitato “Cittadini e lavoratori liberi e pensanti” alla situazione di Taranto e alla vicende Ilva in particolare. Una delle domande poste e’, infatti, se “e’ legale permettere, attraverso lo strumento normativo, la distruzione di un territorio e l’avvelenamento di luoghi persone”. Il riferimento e’ alle diverse leggi varate dal parlamento sul tema dell’Ilva, l’ultima delle quali il mese scorso. Il comitato, formato da lavoratori del siderurgico ed ex iscritti e delegati sindacali, debutto’ il 2 agosto del 2012 quando un loro mezzo a tre ruote (l’Apecar) fece irruzione nella piazza centrale di Taranto dove per l’Ilva stavano parlando i leader sindacali di Cgil, Cisl e Uil, Camusso, Bonanni e Angeletti. Si era pochi giorni dopo il sequestro degli impianti dell’Ilva da parte della magistratura di Taranto per il reato di grave inquinamento ambientale e i “Liberi e pensanti” vollero far sentire la loro voce in netta contrapposizione con quella dei sindacati.

Gli aderenti al comitato “Liberi e pensanti” contestano, infatti, l’efficacia delle prescrizioni ambientali applicate all’Ilva e dicono che l’acciaieria di Taranto continua ad inquinare e a provocare danni alla salute.
“Chiusura di tutte le fonti inquinanti, riconversione industriale di Taranto, impiego degli operai Ilva e dell’indotto nelle operazioni di bonifica con corsi di formazione aperti anche ai disoccupati della citta’” sono le proposte dei “Liberi e pensanti” che saranno rilanciate nella manifestazione dell’1 maggio. Si chiede, infine, “l’esenzione ticket per tutti i residenti sani della provincia di Taranto per patologie legate all’inquinamento”, un punto, si evidenzia, che era “parte integrante del programma “Rischio sanitario
Taranto” redatto dal comitato e sottoscritto da migliaia di tarantini”.

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