Il parlamento golpista ucraino approva il divieto della propaganda e dei simboli comunisti

eda skp-kpssda kprf.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

La Rada Suprema dell’Ucraina ha approvato la Legge “Sulla condanna dei regimi totalitari comunista e nazional-socialista (nazista) e sul divieto della propaganda dei loro simboli”

Il parlamento golpista ucraino ha ufficialmente vietato oggi, con 254 voti a favore su 307 deputati, la Legge”“Sulla condanna dei regimi totalitari comunista e nazional-socialista (nazista) e sul divieto della propaganda dei loro simboli”: un voto che ha l’unico scopo di colpire il Partito Comunista d’Ucraina, mentre i gruppi paramilitari filo nazisti sono presenti in parlamento, sono stati inclusi nell’esercito e combattono ufficialmente, con tanto di simbologia del III Reich, nel Donbass.

In merito alla gravissima decisione, che ci auguriamo susciti un’ondata di indignazione, non solo dei comunisti, ma anche di tutti i governi e le forze democratiche del nostro continente e del mondo e contro la quale ci aspettiamo una ferma presa di posizione dei rappresentanti italiani presenti nei parlamenti nazionali ed europei, l’Unione dei Partiti Comunisti-PCUS (UPC-PCUS), l’organizzazione transnazionale che riunisce i principali partiti comunisti dell’ex Unione Sovietica, ha rilasciato la seguente dichiarazione:


Il Consiglio Centrale dell’UPC-PCUS, i partiti che partecipano alla Comunità dei partiti comunisti, condannano con fermezza l’iniziativa dei deputati della Rada Suprema, che hanno votato il divieto della simbologia comunista in Ucraina.

La formulazione stessa della proposta di legge “Sulla condanna dei regimi totalitari comunista e nazional-socialista (nazista) e sul divieto della propaganda dei loro simboli” non è corretta, è offensiva e nasconde il vile intento della Giunta di Kiev di equiparare l’ideologia comunista a quella nazista.

Il furbesco processo politico, sotto forma di proposta di legge, che emerge dal titolo stesso del documento e che mette sullo stesso piano posizioni ideologiche diametralmente opposte, non a caso è stato imbastito alla vigilia del 70° anniversario della Grande Vittoria.

Non c’è alcun dubbio che la legge approvata nel parlamento ucraino rappresenti una provocazione pianificata e accuratamente preparata dell’occidente, nelle cui mani si trovano i politici fantocci di “Piazza dell’indipendenza”.

La storia del mondo sta a dimostrare che è stato proprio l’Esercito Sovietico, con il sostegno degli alleati, a sconfiggere la Germania hitleriana e a salvare il mondo dalla peste bruna, dalla distruzione certa e dalla schiavitù vergognosa. Proprio la bandiera rossa Sovietica è stata issata su Berlino sconfitta, diventando il simbolo della Vittoria. E questa verità non può essere smentita da nessuno e in nessun luogo.

Non importa in che modo i falsari europei e di oltreoceano tentino di cancellare dalla nostra mente le pagine gloriose ed eroiche della storia. Non ci riuscirà nessuno. Le battaglie grandi e terribili della Seconda Guerra Mondiale non sono solo nelle pagine dei manuali di storia. Sono entrate nel codice genetico dei discendenti dei gloriosi vincitori, dei nostri nonni coraggiosi, dei nostri padri  valorosi.

E’ doppiamente doloroso per noi, eredi della Vittoria, constatare che, nelle settimane che precedono la festa, il potere che domina l’Ucraina infligga una subdola pugnalata alla schiena della sua storia. Quella stessa Ucraina che ha sofferto le più terribili, le più ampie perdite per mano dei demoni fascisti.

Siamo convinti che il popolo dell’Ucraina ricorda il proprio glorioso passato e che ha già condannato le azioni dei propri governanti.

Da tutto il mondo in questo momento ci stanno arrivando lettere e telegrammi, da persone e organizzazioni che elevano la loro protesta contro la decisione del potere legislativo dell’Ucraina.

Noi crediamo nella vittoria della giustizia e siamo fiduciosi che la nostra protesta sarà ascoltata da tutta l’umanità progressista.

La vittoria sarà della Verità!

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