Grecia-Ue, oggi Tsipras incontra Putin. E si parlerà di scambi commerciali

Oggi, il premier greco Alexis Tsipras, arrivato ieri sera a Mosca, incontrera’ il leader del Cremlino, Vladimir Putin, alle 13 locali (le 12 in Italia), in una visita di due giorni che cade nel pieno delle negoziazioni di Atene con la Ue sul debito. Prima di vedere Putin, il capo del governo greco deporra’ una corona di fiori al memoriale del milite ignoto. Tsipras incontrera’ anche il premier Dmitri Medvedev e terra’ un intervento all’universita’. E’ previsto anche un colloquio con il patriarca di Mosca, Kirill. In agenda, secondo il Cremlino, la cooperazione bilaterale nel campo economico-commerciale, degli investimenti, della sfera culturale e umanitaria, nonche’ le principali questioni di attualita’ internazionale.
Dmitri Peskov, portavoce di Putin, ha detto che a suo avviso la questione di una rimozione dell’embargo alimentare a favore della Grecia ”sara’ sollevata nei colloqui, in un modo o nell’altro”. Ieri il ministro dell’agricoltura russa, Nikolai Fiodorov, aveva annunciato che il governo potrebbe considerare di revocare l’embargo ad alcuni Paesi europei, come Grecia, Ungheria e Cipro. Il ministro delle Finanze russo, Anton Siluanov, aveva invece ribadito che finora la Grecia non ha chiesto ufficialmente a Mosca l’erogazione di alcun prestito. La stampa, sempre ieri, ipotizzava che Mosca potrebbe concedere prestiti e sconti sulle forniture di gas ad Atene. Su questa partita c’è, ovviamente, il veto dell’Ue, che non permette a singoli paesi di prendere iniziative in materia economica utilizzando le relazioni bilaterali.

La Grecia intanto continua a soffiare sul fuoco con la Germania, mettendo sul tavolo la cifra di 279 mld per i rimborsi dei danni di guerra. E questo, insieme aall’incontro di Mosca, fa arrabbiare non poco i vertici Ue. E’ la prima volta che la Grecia calcola ufficialmente ciò che la Germania deve per le atrocità naziste. Ad annunciare il tutto è stato il vice ministro delle Finanze Dmitris Mardas. Per la stima dei danni Syriza aveva istituito un’apposita commissione, che ha ottenuto, a detta di Mardas, “prove sorprendenti” a sostegno delle richieste di risarcimento. Berlino aveva già pagato un risarcimento di 115 milioni di franchi tedeschi ad Atene nel 1960. Una cifra che però secondo la Grecia non ha coperto le spese per le infrastrutture danneggiate, i crimini di guerra e un prestito che i nazisti avrebbero costretto la Banca di Grecia a contrarre durante l’occupazione (e la nuova stima fornita oggi da Mardas include anche i 10,3 miliardi del prestito forzoso).Intanto, nel confronto tra Grecia e Ue non si registra nessun passo avanti. Anzi, Bruxelles striglia Atene: le misure della lista necessarie per sbloccare gli aiuti, fanno sapere fonti Ue, “vanno nella direzione sbagliata”. “I contatti sono in corso”, si premura di assicurare la Commissione Ue, che però non conferma nessuno incontro politico di alto livello tra Atene e Bruxelles. I giornali greci avevano invece ventilato l’ipotesi di un bilaterale tra il ministro delle finanze Yanis Varoufakis e il commissario agli affari economici Pierre Moscovici per giovedì. Intanto oggi si terrà anche la riunione dell’euro working group ma, fanno sapere fonti Ue, “non bisogna aspettarsi nessuna decisione” dall’incontro.
Il punto è che “non ci sono stati sviluppi significativi nelle ultime settimane”, anzi, rispetto alle richieste di Bruxelles “molte domande restano senza risposta”. In particolare, il problema riguarda le misure rivolte ai più vulnerabili che “non sono abbastanza mirate” e, con la loro formulazione vaga, “aprono la porta anche ad altri beneficiari” e quindi “non ci sono stime esatte sui costi e sulle coperture”.

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