25 aprile, «vogliono screditare l’Anpi»

25 aprile. Polemiche sul 70esimo anniversario. Parla il presidente dell’associazione romana

«Vogliono stru­men­ta­liz­zare l’Anpi, ma que­sto non lo per­met­terò. Il 25 aprile dal palco par­le­ranno solo ex par­ti­giani e par­ti­giane». Erne­sto Nassi, pre­si­dente dell’Anpi romana, è pre­oc­cu­pato per quanto potrebbe acca­dere tra meno di venti giorni, quando a Roma si festeg­ge­ranno i 70 anni della Libe­ra­zione. Un anni­ver­sa­rio che si annun­cia dimez­zato nelle pre­senze dopo che sia l’Aned, l’associazione degli ex depor­tati, che la Bri­gata ebraica, per la prima volta hanno annun­ciato di non voler par­te­ci­pare al cor­teo. Troppe ten­sioni, secondo la comu­nità ebraica romana che punta il dito con­tro le asso­cia­zioni filo pale­sti­nesi pre­senti anch’esse alle cele­bra­zioni. Asso­cia­zioni che a loro volta smen­ti­scono ogni osti­lità verso la Bri­gata ebraica, che anzi invi­tano a sfi­lare affian­cando le sue ban­diere a quelle della Pale­stina. Una situa­zione di ten­sione che non è solo romana. A Milano infatti la Bri­gata ebraica sfi­lerà ma, stando a quanto annun­ciato, sarà «scor­tata» dal Pd. Insomma, quella che sta per arri­vare è una festa della Libe­ra­zione che si annun­cia sotto i peg­giori auspici. «Doveva essere il 25 aprile più impor­tante degli ultimi dieci anni e invece…», si lamenta Nassi. «Comun­que spero che almeno la Bri­gata ebraica ci ripensi per­ché loro hanno par­te­ci­pato atti­va­mente alla libe­ra­zione dell’Italia ed è giu­sto che siano pre­senti. Noi faremo il nostro 25 aprile, que­sto è sicuro, e abbiamo chie­sto a chi ha preso parte atti­va­mente alla guerra di Libe­ra­zione di essere presente».

Lei ha orga­niz­zato la riu­nione del 30 marzo in cui sareb­bero volati insulti tra ex depor­tati e asso­cia­zioni filo pale­sti­nesi. Come è andata realmente?

Nor­mal­mente invi­tiamo le asso­cia­zioni legate alla guerra di libe­ra­zione, alla depor­ta­zione e i per­se­gui­tati dal fasci­smo insie­mealle asso­cia­zioni sin­da­cali più rap­pre­sen­ta­tive e ai par­titi. Quest’anno oltre all’Aned e alla Fiap (la fede­ra­zione delle asso­cia­ioni par­ti­giane) hanno par­te­ci­pato Cgil e Cisl, Rifon­da­zione, Comu­ni­sti ita­liani e Ita­lia dei valori. Il Pd romano, per dire, non c’era. In aggiunta c’erano le asso­cia­zioni filo pale­sti­nesi. La verità è che non tutti hanno rispet­tato l’Anpi.

Le asso­cia­zioni erano state invitate?

No, non le abbiamo invi­tate ma nean­che cac­ciate. Ripeto: il 25 aprile è la ricor­renza che ricorda chi ha con­tri­buito a libe­rare l’Italia dal nazi­fa­sci­smo. Ora con tutto il rispetto per i nostri amici della Pale­stina ma loro non c’entrano con lo spi­rito della ricor­renza. Ma il pro­blema non è que­sto, per­ché noi l’articolo 2 dello sta­tuto dell’Anpi, che pre­vede la vici­nanza con i popoli che lot­tano per la pro­pria libertà, lo rispet­tiamo. Però si è voluta accen­tuare la dif­fi­coltà che esi­ste in quella terra mar­to­riata e che non ha niente a che spar­tire con quello che è stato il 25 aprile. Io quest’anno farò par­lare i par­ti­giani, le par­ti­giane e quanti, anche stra­nieri, hanno con­tri­buito alla guerra di Liberazione.

Per­ché pensa che sia in atto un ten­ta­tivo di scre­di­tare l’Anpi?

Ho l’impressione che l’obiettivo di tutte que­ste pole­mi­che sia pro­prio que­sto, e non capi­sco per­ché visto l’Anpi è la casa degli anti­fa­sci­sti. Il pro­blema non è la Bri­gata ebraica, con la quale abbiamo sem­pre avuto un ottimo rap­porto. Man­cano ancora venti giorni e mi auguro che riflet­tano, più che altro in memo­ria di quei ragazzi ebrei che sono venuti e sono morti per libe­rare l’Italia e che riem­piono undici cimi­teri italiani.

La Rete di soli­da­rietà con il popolo pale­sti­nese dice che lei vor­rebbe vedere sfi­lare assieme la ban­diera della Bri­gata ebraica e quella palestinese.

L’ho letto, ma non è così. Io ho detto un’altra cosa, ho detto che ho un sogno ed è quello di poter comin­ciare un cor­teo del 25 aprile con una ban­diera pale­sti­nese, una israe­liana e in mezzo quella dell’Anpi come mes­sag­gio di pace. E sicu­ra­mente mi impe­gnerò, insieme a chi vuole, per dare un pic­colo con­tri­buto per la pace tra Israele e Palestina.

A Roma ci sono pole­mi­che, a Milano la bri­gata ebraica sfi­lerà, ma scor­tata dal Pd. Cosa sta suc­ce­dendo al 25 aprile?

Non lo so. Pro­ba­bil­mente que­sto ricor­renza, che ha una sua impor­tanza sto­rica rile­vante visto che sono pas­sati 70 anni dalla Libe­ra­zione, ha smosso più del solito alcune realtà che adesso cer­cano visi­bi­lità all’interno della manifestazione.

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