Grecia, i creditori aprono sugli evasori fiscali custoditi nelle banche europee

Sui grandi evasori greci, i cui nomi sono gelosamente cudtoditi nei forzieri delle banche ueropee e mondiali potrebbe arrivare lo sgambetto dei creditori europei della Grecia, che sono pronti a dare una mano a Tsipras nella lotta all’evasione fiscale offrendo alle autorità elleniche di aiutarle a congelarne i conti. A lanciare il segnale in questa direzione, rompendò un tabù storico, è il vicecancelliere tedesco Sigmar Gabriel in una intervista al Reinische Post – ripresa da Bloomberg – precisando che la proposta resta sul tavolo e che spetta alle autorità greche rendere esecutivo il piano.
Sul tema dice la sua anche l’economista francese Thomas Piketty sottolineando il clima di “grande ipocrisia” verso Atene, “e questo è drammatico”, aggiunge in un intervista al quotidiano belga ‘L’Echo’.Autore del fortunato saggio ‘Il capitale nel 21esimo secolo’ che ha avuto risonanza globale, al centro delle polemiche nei mesi scorsi per aver rifiutato la Legione d’Onore che la Francia voleva conferirgli, Piketty riconosce che “ovviamente il sistema fiscale ellenico va migliorato”, ma, osserva, “dall’altro lato, le banche francesi e tedesche sono ben felici di ricevere i depositi dei greci più ricchi, senza fornire alcun dettaglio alle autorità di Atene, e poi si domanda ad Atene di alzare le tasse ai contribuenti più facoltosi?”, è la domanda retorica che pone l’economista francese. E un’uscita della Grecia dall’euro? Per Piketty sarebbe “l’inzio della disfatta finale per l’Europa”.
I termini del problema, ricorda, sono ben noti: “Il governo greco non ha ricevuto alcuna risorsa dalle istituzioni internazionali dallo scorso agosto. Il Tesoro non può più permettersi di aumentare lo stock dei titoli a breve; alcuni pagamenti all’Fmi scadono nelle prossime settimane, prima dei rimborsi della prossima estate; le banche non possono più usare titoli di Stato greci per ottenere liquidità dalla Bce, poiché non sono più utilizzabili come collaterale; le banche greche, nel contempo, devono affrontare una significativa fuga dei depositi”.
Sull’imminenza o meno del default nei giorni scorsi si sono scatenate diverse campagne contro Atene, il cui obiettivo è stato quello di indebolire la posizione negoziale al tavolo.
Il Governo greco proprio in queste ore ha ribadito la propria fiducia di poter far fronte a tutti i suoi obblighi finanziari in scadenza la prossima settimana, compresi i 460 milioni di euro dovuti al Fondo monetario internazionale entro il 9 aprile. “Tutto cio’ che dovra’ essere pagato la prossima settimana, – Fmi, stipendi e pensioni – lo sara’”, ha assicurato una fonte dell’esecutivo. Un’altra fonte ha aggiunto che non preoccupano nemmeno la tranche di 250 milioni di euro d’interessi in scadenza a fine mese ne’ il rifinanziamento dei titoli che matureranno il 13 e 17 aprile prossimi per un totale di 2,4 miliardi di euro.

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