Fotografia. Lo Sguardo Lontano: Migrazioni Sfruttamento Solidarietà di Andrea Polzoni

Fotografia. Lo Sguardo Lontano: Migrazioni Sfruttamento Solidarietà di Andrea Polzoni

FERMO – Dopo un percorso di ricerca iniziato lo scorso Novembre insieme ad ospiti operatori e volontari, il fotografo fermano ha prodotto un lavoro che documenta la quotidianità nel centro d’accoglienza e le numerose attività di volontariato che molti ragazzi africani svolgono da mesi in città: dalla cura del verde all’assistenza di giovani locali diversamente abili, dalla manutenzione meccanica allo sport
Altre immagini evocano le storie personali dei giovani africani alcuni dei quali hanno generosamente scelto di raccontarsi attraverso brevi testi che danno ulteriore senso alle foto con le loro voci che parlano di sofferenza umana, dignità e voglia di libertà

Un’altra sezione della mostra documenta con altri report fotografici di Polzoni le drammatiche realtà in cui si trovano a Roma i profughi di guerra afgani ed eritrei. E le condizioni di pesante sfruttamento vissute dai lavoratori agricoli africani che raccolgono i pomodori in Puglia e le arance in Calabria.   Chi vorrà potrà anche visitare la sartoria di Said, vedere il laboratorio d’arte e incontrare i migranti. Occasione rara poter accedere ad una struttura d’accoglienza per immigrati. Qui le parole integrazione e solidarietà sono pratiche quotidiane di scambio.

A Fermo in via S. Alessandro n.3
Dentro il centro accoglienza richiedenti asilo  c/o Seminario
Inaugurazione Domenica 12 Aprile ore 17
Visitabile tutti i giorni fino al 16 Maggio
Orario continuato 10 – 19:30
Ingresso Libero


Il profugo non porta con sé che la sua umanità
Il profugo presenta a noi e ai nostri criteri di legittimazione una fisionomia spaventosa: la povertà radicale La mancanza non solo di un lavoro e di una casa, ma di un paese, di una ter
ra, di un naturale insediamento dentro un popolo.
I conflitti che caratterizzano in modo strutturale territori fuori dai confini europei ( Africa, Medio Oriente, Ucraina) stanno spingendo milioni di persone a fuggire dai luoghi in cui abitavano per salvarsi la vita.
Per sottrarsi a persecuzioni e negazioni dei diritti fondamentali della persona.
“Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio Paese”
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: articolo 13, punto 2
L’Italia è stata condannata nel 2012 dalla corte di Strasburgo per i respingimenti di migranti in Libia
La legge Bossi-Fini dopo anni è stata dichiarata incostituzionale
Da decenni Italia ed Europa continuano a fare accordi con le peggiori dittature del mondo vendendo armi
Le questioni relative all’immigrazione sono preda di retoriche politiche e mediatiche che istigano all’odio per lucrare sia in termini di voti che di guadagni, su chi si trova in stato di debolezza, rafforzando quei pregiudizi che, come diceva Bobbio, sono socialmente i più pericolosi in quanto resistono ad ogni confutazione oggettiva e si rifanno ai peggiori istinti umani.
L’accoglienza in Italia, è stata gestita come emergenza, che divenuta strutturale, ha autorizzato ad operare in deroga con gare d’appalto spesso assenti o truccate al ribasso. Sistema che ha permesso dal 2011 a potenti cooperative di guadagnare fortune sulla pelle di migranti sbarcati dopo viaggi massacranti.
Mafia Capitale è esemplare: utilizzo di strutture inadeguate e sovraffollate, cibo scadente, cimici nei letti pocket money sottratti, mancanza di assistenza medica e legale, operatori non pagati.
Violazioni dei diritti sanciti dalla Convenzione di Ginevra del 1951 sullo status dei rifugiati.
A Fermo l’accoglienza è stata da subito appassionata: non solo degna ma umana, facilitando processi di integrazione e solidarietà concreti, quotidiani e volti alla reciprocità fra gli ospiti e la città.
Il contributo degli immigrati all’economia italiana registra un saldo positivo di 3,9 miliardi di euro:
16,5 miliardi di entrate per lo stato a fronte di 12,6 miliardi di spesa pubblica
Nel 2013 la Germania ha ricevuto 109 mila richieste di asilo. L’Italia ne ha ricevute 28 mila
Karim guarda lontano, verso la sua casa bruciata dalla guerra..
Anche il mio sguardo è lontano: solo ora inizio a vedere a fondo la sua storia, e cerco di capire..
Lontano è lo sguardo abbruttito di chi ha perso l’empatia e senza valori prova cinica indifferenza..
Karim guarda lontano, verso il suo futuro, pieno della vita che sta ricostruendo..
Con Karim ci siamo guardati negli occhi e penso che il suo sguardo pulito possa aiutare il paese malandato in cui vivo a migliorare..
Benvenuto Karim!
Andrea Polzoni Fermo 2015

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