Il popolo No Muos esulta dopo la sentenza di sequestro. Tutti in piazza il 4 aprile.Prc: “Ora smilitarizzare la Sicilia”

Il sistema di comunicazione del dipartimento della Difesa Usa, Mobile user objective system, il famoso Muos di Niscemi (Caltanissetta), è sottoposto ai vincoli di rispetto ambientali perché realizzato in un’aerea protetta con inedificabilità assoluta. E’ questa la valutazione del procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, alla base del provvedimento di sequestro ottenuto dal Gip Salvatore Ettore Cavallaro.

Un analogo provvedimento era stato adottato nell’ottobre del 2012 dall’allora procuratore Francesco Paolo Giordano che ha ritenuto illegittime le autorizzazioni concesse dalla Regione Siciliana, ma era stato poi annullato dal Tribunale del riesame di Catania che invece riteneva validi gli atti del governo dell’isola. Ma nello scorso febbraio, il Tar di Palermo, accogliendo il ricorso del Comune di Niscemi, ha annullato tutte le autorizzazioni delle Regione, imponendo il blocco dei lavori. Per la Procura di Caltagirone è stata la svolta giudiziaria: non si pone più il problema sulla legittimità delle autorizzazioni, perché‚ non esistono più.
Sulla realizzazione del Muos e sul pericolo per ambiente e salute degli abitanti della Sicilia sud-orientale da anni sono in corso polemiche, con posizioni assolutamente contrastanti. Da Sigonella l’ufficio stampa stazione aeronavale della marina Usa fa sapere di “prendere atto della decisione della Procura” ribadendo che “ogni nostra azione avviene nel pieno rispetto della normativa italiana” e “augurando una rapida risoluzione del contenzioso per garantire un efficace sistema di comunicazione finalizzato alla difesa”. I militari statunitensi ribadiscono “la piena disponibilità alle autorità e al territorio per qualunque chiarimento” e ricordano come “ripetuti studi effettuati dalle autorità sanitarie italiane competenti hanno dimostrato l’assenza di rischi ambientali e alla salute collegati a questa installazione”.
Il sequestro della struttura è invece “la notizia che attendeva” il sindaco di Niscemi, perch‚, spiega, “rende giustizia a chi ha lottato in questi anni”. E lancia una proposta: “al posto dell’impianto satellitare venga realizzato un ecomuseo delle Scienze”. Il comitato ‘Mamme no Muos’ si dice “entusiasta” e invita “i politici che fino ad oggi sono scesi a compromessi a farsene una ragione: è pericoloso ed abusivo”. Per il sindaco di Caltagirone, Nicola Bonanno, il “provvedimento rende giustizia alle ragioni del territorio”. Il presidente della commissione Ambiente all’Ars, Giampiero Trizzino (M5s) sollecita Crocetta a “inchinarsi alla legge”. Secondo Erasmo Palazzotto (Sel), il sequestro del Muos “sancisce il fallimento della politica dei governi nazionali e regionali”. Per il leader dei Verdi, Angelo Bonelli, dimostra che “ancora una volta l’autorità giudiziaria fa quello che avrebbero dovuto fare il ministero dell’Ambiente e la Regione Siciliana”.
Per il segretario del Prc Paolo Ferrero, infine, “aadesso bisogna smantellare il sistema radaristico, risanare da un punto di vista ambientale tutta l’area interessata e valorizzare e promuovere l’uso sociale della Sughereta”. Rifondazione partecipa alla manifestazione del 4 aprile con una parola d’ordine: smilitarizzare la Sicilia e il Mediterraneo

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