Coltivare la capacità di sognare

stupore

di Alain Goussot*

Oggi come oggi tutti vi dicono che bisogna essere realisti. Manifestare, indignarsi,criticare il conformismo del pensiero unico dilagante, opporsi ai poteri forti (quelli veri della finanza), pensare che sia possibile un altro mondo più giusto e umano, rigettare il carrierismo degli opportunisti della professione o dell’accademia, schierarsi con i vinti e gli ultimi, amare, essere solidale con i sofferenti, dare senza chiedere nulla in cambio, mettere i principi etici al centro dell’azione umana e politica, sarebbe vecchio e non adeguato al mondo moderno della competitività e della competenza tecnica.

Sembra che l’utopia e la speranza in una rivoluzione culturale delle coscienze per cambiare le strutture d’ingiustizia in strutture di giustizia sia qualcosa d’irrealistico e fuori dalla storia che non avrebbe più un futuro se non quello della società attuale con la trasformazione degli esseri umani in nuovi schiavi.

Eppure più forte di tutte le strutture e di tutti i fatalismi c’è l’anima dell’uomo e il suo potere d’immaginazione, la sua capacità di sognare e di continuare a fare vivere lo spirito d’utopia, quello spirito che sorprende sempre i governanti e i potenti; lo spirito d’utopia che vive nell’infanzia, nell’adolescente che rinasce e scopre le grandi passioni, nello sfruttato che si mette in piedi, negli innamorati, nella solidarietà tra le persone, nel malato che combatte per la sua dignità, nell’educatore che crede ancora che l’educazione è emancipazione e non sono tecnica.

L’epoca del cinismo pragmatico è il mondo morto dei morti vivi che tentano di addormentarci, sta a noi ascoltare dentro di noi e tra di noi lo spirito d’utopia e farlo vivere in ogni momento!

* Alain Goussot è docente di pedagogia speciale presso l’Università di Bologna. Pedagogista, educatore, filosofo e storico, collaboratore di diverse riviste, attento alle problematiche dell’educazione e del suo rapporto con la dimensione etico-politica, privilegia un approccio interdisciplinare (pedagogia, sociologia, antropologia, psicologia e storia). Ha pubblicato: La scuola nella vita. Il pensiero pedagogico di Ovide Decroly (Erickson); Epistemologia, tappe costitutive e metodi della pedagogia speciale (Aracneeditrice); L’approccio transculturale di Georges Devereux (Aracneeditrice); Bambini «stranieri» con bisogni speciali (Aracneeditrice); Pedagogie dell’uguaglianza (Edizioni del Rosone). Il suo ultimo libro è L’Educazione Nuova per una scuola inclusiva (Edizioni del Rosone)

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