È tornata a Cuba la missione medica cubana che era in Sierra Leone

I membri della Brigata Henry Reeve in Sierra Leone, sabato 21, preparandosi al ritorno nella Patria. Foto: Enrique Ubieta Gómez

“Stamattina ufficialmente termina la missione una parte della Brigata Medica Cubana Henry Reeve, a Port Loko, in Sierra Leone. Com’è stato già annunciato, partiremo domani, domenica 22, di ritorno nella Patria che ci aspetta e per rincontrare i nostri familiari.

Ringrazio intensamente le tante e tante preoccupazioni di tanti amici nella rete, che porterò sempre con me.

Non mi commiato dall’Africa nè da voi, il debito che resta con il mondo rimane in piedi.

Un saluto fraterno, pieno di pace e d’amore e che le benedizioni del creatore ricadano sempre su tutti voi.

Mille grazie.

Parole finali

Il 2 ottobre del 2014 la Brigata Medica Cuba Henry Reeve arrivava in Sierra Leone, dando una risposta alla richiesta fatta al governo del nostro paese dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Sr. Ban Ki Moon e dalla Direttrice Generale de la OMS, Dra. Margaret Chan, per affrontare l’epidemia di Ebola che colpiva i paesi dell’Africa Occidentale.

Questo gruppo di lavoro era arrivato nel distretto di Port Loko, proveniente da Freetown, il 1º dicembre del 2014, formato da 17 medici e 25 laureati in infermeria che avevano seguito un’accurata preparazione teorica e pratica, prima a L’Avana e poi a Freetown e a Port Loko. Questo, unito alla coesione ottenuta, alla professionalità, la dedizione e disciplina del personale, ha permesso, in una regione che si caratterizzava per un’elevata incidenza della malattia, di dare una risposta assistenziale di alto livello.

Come prodotto di questo lavoro gli indici si sono rovesciati e si è ottenuta la diminuzione a meno della metà del tasso di letalità che presentava agli inizi il Centro di trattamento dell’ Ebola di Maforki, divenuto un’istituzione di riferimento nel distretto.

Vanno risaltati il lavoro dei professionisti cubani, le buone relazioni di lavoro e di armonia create con l’organizzazione Partners in Health, con un’influenza reciproca dei due gruppi per una migliore assistenza assieme al personale e al resto dei lavoratori della Sierra Leone.

Insieme abbiamo condiviso tensioni e tristezza quando qualcuno moriva e allegria nelle giornate in cui si applaudivano le dimissioni di ogni sopravvissuto, e guardavamo con emozione quando si legava a un piccolo albero chiamato “l’albero della vita”, un nastrino di tela come simbolo di una vita salvata.

Siamo venuti sapere dei nostri risultati quando abbiamo saputo che i malati chiedevano d’essere ricoverati nel nostro centro, perchè sapevano che lì si salvavano le vite o quando muovendoci nei differenti luoghi, quotidianamente, andando e venendo per la località, questo popolo umile ci riconosceva con un saluto o alzando le braccia con un sorriso e la frase “Apoto”.

Per il volume dei casi assistiti, per la loro complessità consideriamo che Port Loko, si era trasformato in uno dei principali campi di battaglia nella lotta contro l’epidemia di Ebola in Africa Occidentale e in Sierra Leona e che i membri della Brigata Medica Cubana Henry Revés erano uno dei distaccamenti d’avanguardia.

Il gruppo di Port Loko, ha occupato uno spazio importante nelle speranze di questo popolo , non solo per i risultati assistenziali, ma per la sua fraternità e per l’affetto che ha trasmesso con calore agli abitanti, come immagine di una Patria formata da uomini che condividono quello che hanno, e con tutta umiltà e amore perchè, come ha insegnato il Nostro Eroe Nazionale Jose Marti: tutta la gloria del mondo sta in un chicco di granturco.

Infine vogliamo esprimere la disposizione del personale della salute di Cuba, del suo esercito di camici bianchi, di continuare ad appoggiare questo popolo, se sarà necessario, nella tappa post Ebola e ringraziare per tutte le attenzioni e le comprensioni offerte ad ognuno dei membri della Brigata Medica

Viva la Solidarietà!

Viva il popolo della Sierra Leone!

Viva la Brigata Medica Cubana Henry Reeve!

Annunci