Grecia, oggi l’incontro politico tra Tsipras e Merkel. La lettera di Atene: “Costretti alla povertà”

Si terrà oggi l’atteso faccia a faccia tra il primo ministro greco Alex Tsipras e la cancelliera Angela Merkel. L’incontro rappresenta già di per sé una vittoria politica della linea seguita da Atene con l’obiettivo di portare il dossier del debito greco su un piano esclusivamente politico.
E’ un incontro che non dovrebbe avvenire sotto la pressione delle sedi formali, quindi. Un cambio di passo maturato nel mini-summit di Bruxelles fra giovedì notte e venerdì scorso al quale, oltre a Merkel-Tsipras, hanno partecipato anche Hollande, Juncker e Draghi. Quest’ultimo ancora sotto l’impressione dei pesanti scontri che il giorno prima si erano verificati sotto la nuova sede della Banca centrale Europea a Francoforte. Al mini-vertice pare che Tsipras si sia conquistato, non solo i 2 miliardi di fondi europei per alleviare l’emergenza umanitaria del Paese, ma un’apertura di fiducia da parte di Frau Merkel, fiducia che domani deve assolutamente consolidare. Sembra che a determinare il cambio di clima ci sia stata anche una lettera che Tsipras ha consegnato nelle mani di Angela Merkel. Nel testo c’è la richiesta di “non permettere che una piccola questione di cassa e una sorta di inerzia istituzionale in seno all’Eurozona si trasformino in un grande problema per la Grecia e per l’Europa”.
La lettera – rivelata dal Financial Times – e’ datata 15 marzo. Le parole del premier greco confermano come il rischio sia che prima della fine del mese di aprile Atene si ritrovi con le casse completamente vuote. Nella missiva – scrive il Ft – Tsipras denuncia il fatto che il suo governo venga costretto a scegliere tra saldare i prestiti, soprattutto al Fondo monetario internazionale, o continuare a erogare la spesa sociale. E dà la colpa di questa situazione ai limiti posti dalla Bce alla capacità della Grecia di emanare titoli di breve termine, oltre che alle autorità dell’Eurozona che si rifiutano di rimborsare ogni aiuto prima che Atene adotti un nuovo pacchetto di riforme economiche. “Dato che la Grecia non ha accesso ai mercati finanziari e in vista delle scadenze sul fronte del debito in primavera e in estate – scrive il premier greco – deve essere chiaro che le restrizioni della Bce, combinate con un ritardo nell’erogazione degli aiuti, renderanno impossibile per qualunque governo greco onorare i suoi debiti”. Perché, spiega, se Atene dovesse onorarli senza aver ricevuto assistenza finanziaria, “questo condurrebbe a un forte deterioramento della già depressa economia sociale della Grecia. Una prospettiva che io non posso consentire”.
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