Giornata internazionale dell’Acqua, a Bruxelles contro le multinazionali che assediano l’Europa

Da domani nel mondo ci saranno numerosi appuntamenti dedicati all’acqua. La giornata internazionale varata dall’Onu sarà l’occasione per fare il punto su questa preziosa risorsa dell’umanità. La quarta Conferenza Europea dell’Acqua che la Commissione europea organizza il 23 e 24 di marzo a Bruxelles mostrerà ancora una volta, semmai ce ne fosse stato bisogno, il legame fortissimo tra le multinazionali e le istituzioni europee. E’ proprio a Bruxelles che i movimenti manifesteranno per la città per pretendere che l’agenda politica europea includa la ratifica del diritto umano all’acqua nella Costituzione Europea, doveroso adempimento in ossequio all’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) sostenuta da 1,7 milioni di firme e presentata alla Commissione Europea nel 2014. Cittadine e cittadini provenienti da ogni parte d’Europa si incontreranno nelle piazze e nelle strade di Bruxelles per ricordare alla Commissione Europea le richieste dei cittadini europei espressi con l’ICE. Richieste ancora del tutto ignorate e calpestate dall’attuazione di politiche mercantilistiche in complicità con le multinazionali del settore idrico, “Chiediamo alla Unione Europea ed agli Stati Membri che dichiarino l’accesso all’acqua ed ai servizi igenico-sanitari come diritto umano – si legge in una nota del Movimento europeo dell’acqua – che fermino la promozione della privatizzazione e la liberalizzazione dei servizi idrici ed igienico-sanitari e che gli stessi vengano esclusi senza ambiguità ed in tutte le forme dagli accordi commerciali.

La concomitanza dell’iniziativa a Bruxelles con la Giornata Mondiale dell’Acqua assume un valore particolare e quanto mai attuale per l’Italia, dove in sfregio all’inequivocabile volontà popolare conclamata con la vittoria referendaria del 2011 per la salvaguardia della gestione dell’acqua e servizi pubblici locali dalle logiche di profitto e di mercato, ancora una volta dopo i tentativi dei tre governi precedenti, anche il Governo Renzi vuole riproporne la privatizzazione tramite il DDL Madia, in discussione in questi giorni in parlamento.
La ‘giornata dell’Onu’ per padre Alez Zanotelli “ha aiutato a porre l’acqua come tema centrale, grazie ad una presa di coscienza dal basso fondamentale”, ma il missionario non nasconde che “la stessa Onu promuove il Consiglio Mondiale dell’Acqua che è in mano alle multinazionali e dovrà tirarsene fuori”.

Zanotelli non ha dubbi: “Le lotte dei poveri, come quella vinta a Cochabamba in Bolivia contro la multinazionale che aveva preso l’acqua, hanno fatto capire la sua importanza, così in Ecuador e in Uruguay dove è diventata un bene fondamentale”. Una reazione a catena che, per il comboniano, “ha influenzato anche i paesi del nord del mondo dove il tema non sembrava così fondamentale. Capire che l’acqua è un diritto e non merce è stato un cammino difficile”. “Abbiamo fatto passi avanti, – ribadisce – la Francia si sta scrollando di dosso la privatizzazione partendo da Parigi, Berlino ce l’ha fatta e in Italia si era vinto un referendum”.

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