Juncker concede due miliardi alla Grecia da indirizzare agli aiuti umanitari

La Commissione europea mette a  disposizione della Grecia “due miliardi di euro per il 2015″ provenienti da fondi Ue non utilizzati. Ad annunciarlo è il presidente dell’esecutivo di Bruxelles, Jean-Claude Juncker, al termine del vertice dei 28. Questi fondi, ha però precisato, che non rimpingueranno le casse dello Stato greco”, ma potranno essere utilizzati “per sostenere gli sforzi a favore della crescita e della coesione sociale”, in particolare “in risposta al problema enorme della disoccupazione”. Proprio  due giorni fa il Parlamento greco  aveva votato un consistente pacchetto di aiuti umanitari, senza pero’ poter prevedere la necessaria copoertura. La notizia arriva in un momento di forti tensioni nell’ambito del confronto diretto tra Atene e l’Europa. Questa notte si è tenuto un eurosummit alla fine del quale è stato diffuso un documento che sembra la fotocopia di quello precedente, cioè l’accordo dell’Eurogruppo del 20 febbraio,. “In spirito di reciproca fiducia – si legge – siamo tutti impegnati ad accelerare i lavori e concluderli il prima possibile”,. La firma è dei tre presidenti di Eurogruppo (Dijsselbloem), Consiglio (Tusk) e Commissione (Juncker). Alla riunione erano presenti anche Mario Draghi, Merkel e Hollande. ”Riconfermiamo gli accordi pratici del processo, le discussioni politiche si terranno a Bruxelles, la missione di ricognizione si terrà ad Atene”, chiariscono le parti nel comunicato, per togliere ogni dubbio sul ruolo della ex Troika. Tsipras si è impegnato a preparare ”sotto la sua completa responsabilità’ e a presentare all’Ue una ”lista completa” di riforme entro breve, ”nei prossimi giorni”, ha detto la cancelliera Merkel al termine della riunione durata oltre tre ore. Per il presidente Hollande l’incontro ”è servito a ricordare a Tsipras l’urgenza e la situazione del paese. Quello che deve cambiare è il ritmo”. ”Se ci deve essere un accordo, la Grecia non deve perdere tempo”, insiste, specificando che ”più si va veloce, più presto arrivano i soldi in aiuto al paese”.
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