“Da Atene una Alliance against austerity.La tripla A dei movimenti alternativa al rating”. Intervista a Paolo Ferrero (il fatto quotidiano)

Sostegno a Tsipras – “Lanceremo un nuovo soggetto politico con Sel e l’Altra Europa e costruiremo un’alleanza contro l’austerità per non lasciare sola la Grecia”
Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, plaude a Landini ma dice anche che “la sinistra politica deve comunque unirsi”. Ferrero è di ritorno da Atene dove, su invito di Syriza, ha partecipato alla presidenza della Sinistra Europea, la coalizione che riunisce forze come la Linke tedesca, il Pcf francese e altri ancora.

Che situazione ha trovato in Grecia?
All’interno di Syriza c’è la consapevolezza della durezza della trattativa e della necessità di un movimento in tutta Europa per non rimanere soli. I pochi margini di manovra strappati fino ad ora, molto esili ma esistenti, servirano a una serie di leggi sociali come quella di contrasto alla povertà estrema che sta per essere varata.

Tsipras ha avuto, però, diverse contestazioni interne al suo stesso partito.
Sì, ma nei colloqui che ho avuto con la sinistra di Syriza, si respira un’aria di grande lealtà: c’è la critica per le concessioni fatte alla Ue, ma si sta parlando comunque del proprio governo.

Cosa propone la Sinistra Europea per non lasciare sola la Grecia?
Lanciare un’alleanza contro l’austerità, Alliance against austerity, che costituisca un’AAA alternativa alle agenzie di rating. Si tratta di una coalizione non solo in termini di sinistra europea, ma anche sociale e associativa.

Appuntamenti immediati?
Proponiamo che il 1°maggio di quest’anno sia una giornata contro l’austerità europea e già il 18 marzo parteciperemo alla manifestazione europea di Francoforte.

Cosa pensa della coalizione sociale di Landini?
La proposta di Landini è positiva. Capisco anche che si voglia fare questo percorso senza i partiti. Però c’è un dibattito tra chi ritiene che ci sia anche bisogno di una soggettivitò politica.

Quali forze sono coinvolte?
Il Prc, l’Altra Europa, Sel. Stiamo facendo passi avanti sulla proposta di una nuova soggettività politica.

In che termini?

Non dobbiamo unire quello che c’è, ma la nostra unità è la precondizione per un processo costituente aperto anche a coloro che nei partiti non ci sono. Il tema della sinistra politica in questo paese è ancora aperto.

La nuova soggettività si lascerà alle spalle anche quelle vecchie?
No. Dobbiamo costruire una soggettività democratica e partecipata in cui ognuno partecipa a partire dalla propria. L’immagine che mi piace è quella del “campeggio”: si rispettano le differenze ma si perseguono le cose fondamentali. E oggi la cosa fondamentale è la sconfitta dell’austerità e del neoliberismo.

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