“Noi facciamo il nostro mestiere”. Landini lancia la coalizione sociale. Prc: “Un’ottima notizia”

La Fiom, però, da sempre ha il “vizio” della politica. E non potrebbe essere altrimenti. Sarebbe strano il contrario. Il mestiere della politica, alla Fiom, le tocca farlo per forza, soprattutto in un momento come questo in cui non c’è opposizione. E il Governo, esattamente come i precedenti, da Berlusconi in poi, punta dritto ad azzerare i diritti del lavoro. La Cgil può essere considerata una opposizione forse? E infatti sono in molti a pensare che il centro della battaglia di Landini sia in realtà la Cgil. Ed è lui stesso a confermarlo, spingendosi fino al punto massimo consentito dalla diplomazia e dallo stato dei rapporti dentro il sindacato.

E’ importante che l’iniziativa non sia solo nazionale ma che “si lavori nei territori”, spiega Landini, sottolineando come “il nostro ragionamento è pienamente dentro la discussione che la stessa Cgil sta facendo, laddove si parla di costruire un nuovo Statuto dei diritti di tutte le forme di lavoro e laddove è aperta una discussione che riguarda sia l’azione contrattuale da mettere in campo sia gli strumenti legislativi per cancellare leggi che sono sbagliate”. Insomma, pare evidente che la discussione aperta dentro la Cgil su contrattazione e Statuto dei lavoratori non garantisce abbastanza la Fiom che, lo ricordiamo, è già rimasta molto scottata dalla vicenda Fiat proprio con la Cgil.

Parlando dei prossimi appuntamenti della nuova coalizione, al di là della manifestazione del 28 marzo a Roma, Landini spiega poi che una delegazione della Fiom sarà addirittura alla manifestazione di Francoforte del 18 marzo, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede dell’Eurotower e parteciperà alla manifestazione del 21 marzo a Bologna di Libera. Per ora, insomma, l’idea è quella di guardarsi attorno. E non farlo più dal chiuso delle “segrete stanze” ma osando un po’ di più, uscendo allo scoperto. Un processo aperto, quindi, che sembra mettere in moto molte energie. “Abbiamo preso l’impegno a organizzare ad aprile un paio di giornate di approfondimento sia sul metodo sia sulle priorita’ su cui agire”, ha spiegato il sindacalista, sottolineando che si tratta “di un’azione non di Landini, ma dell’intera Fiom”. “Non ci fermiamo”, ha aggiunto Landini, “vogliamo unire tutto cio’ che il governo sta dividendo, tutti quelli che hanno bisogno di vivere per lavorare”.

La nascita della coalizione sociale lanciata oggi da Maurizio Landini, Paolo Ferrero la definisce “un’ottima notizia”. “La costruzione di una alternativa alle politiche di austerità e al neoliberismo – aggiunge – ha bisogno di forze, intelligenze, passioni e sono certo che la coalizione sociale lanciata da Landini porterà un grande contributo. Rifondazione Comunista è impegnata a fondo per la costruzione di una sinistra antiliberista unitaria in Italia e siamo certi che questi percorsi si intrecceranno positivamente rafforzandosi a vicenda”. “Da tempo sappiamo che i percorsi della trasformazione sociale si nutrono di una pluralità di protagonisti, di soggettività, di proposte: che cento fiori sboccino! Non a caso la segreteria di Rifondazione Comunista incontrer… mercoledì prossimo la segreteria della Fiom al fine di costruire la più ampia partecipazione possibile alla manifestazione del 28 marzo prossimo, che ci vedrà tutti in piazza”, conclude Ferrero. All’evento hanno partecipato anche Emergency, Libera, Arci, Giustizia e libertà, Articolo 21, e anche rappresentanti di alcune categorie professionali come avvocati, farmacisti e dottorandi di ricerca. E non è mancata la partecipazione di un rappresentante politico vero e proprio, impersonato dalla senatrice ex M5s Maria Mussini.

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