il governo degli asini

SI SGRETOLA L’ARTICOLO 5 DEL PIANO CASA RENZI LUPI!

UN ATTO DI RISOLUZIONE DEL MINISTERO DELL’INTERNO, EMANATO CON NOTA 633 DEL 24/2/2015, VANIFICA IL TENTATIVO DEL GOVERNO DI FAR “SCOMPARIRE” ANAGRAFICAMENTE GLI OCCUPANTI

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Siamo al ridicolo! La citata nota ministeriale sancisce palesemente l’illegalità più volte denunciata del famigerato art.5 contenuto nella legge 80 del 23 maggio 2014. Apprendiamo, infatti, del testo in questione e dalle circolari che già diverse Prefetture stanno diramando ai Sindaci e agli Ufficiali d’Anagrafe delle proprie circoscrizioni che a nessuno – neanche agli occupanti – può essere negata l’iscrizione anagrafica nel comune scelto come dimora abituale. Non potranno eleggere residenza nelle occupazioni ma dovranno essere almeno iscritti come abitanti delle vie fittizie. Il caro Ministro Lupi aveva infatti fatto carta straccia dei principi sanciti dalla leggge anagrafica, in particolare dal chiaro disposto dell’art. 2 della L. 24 dicembre 1954 n. 1228. In base a tale legge tutte le persone che vivono e continueranno a vivere stabilmente sul territorio di un comune devono essere iscritte nell’anagrafe di quel comune; tanto evidenzia il livello di ingiustizia subito dai tanti occupanti che si erano visti negare la residenza perfino nelle vie fittizie che i Comuni utilizzano nei confronti delle persone senza fissa dimora. Gli occupanti, quindi, dal 24 febbraio 2015 potranno essere iscritti nelle liste anagrafiche, potranno esercitare il diritto di voto, iscrivere figli a scuola, usufruire dell’assistenza sanitaria e di tutti quei diritti che l’atto criminale del MInistro Lupi aveva provato a cancellare. E’ ridicolo che all’interno dello stesso Governo un Ministero ne smentisca un altro, ma questa è l’Italia mafiosa che il Governo Renzi tenta di costruire. Noi che da subito ci siamo opposti a tutto il Piano casa non consideriamo questo dato come una vittoria. Gli occupanti non sono “senza fissa dimora”,ma hanno una casa che si sono conquistati con una lotta durissima. Continueremo la nostra battaglia per il riconoscimento definitivo del diritto all’abitare e continueremo a combattere contro il Piano Casa Renzi Lupi che rappresenta l’ennesimo tentativo di trasformare i diritti in profitto per un sistema disumano. Il quadro normativo che sottende a questa Legge è tutto finalizzato a trasferire risorse pubbliche nelle tasche dei privati e deve essere abrogato interamente. L’art. 3 in esso contenuto sancisce definitivamente la volontà politica di vendere quello che resta del patrimonio Erp pagato dalla trattenute in busta paga di generazioni di lavoratori. Per questo continueremo a sostenere che la casa è un diritto per tutti indipendentemente dalla situazion ereddituale. Le case popolari non vanno vendute ma abitate. Il costo di un alloggio e delle utenze ad esso collegate non deve superare il 10% dell’ISEE.

il pane e le rose

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