Dove vola l’avvoltoio

Dove vola l'avvoltoio

“Questo è un messaggio dalla Spagna per Blackstone. Noi siamo gli abitanti delle vostre nuove case, case che erano il nostro focolare. Può darsi che voi non ci conosciate… ma ci conoscerete! Il governo spagnolo e la banca, salvata dal fallimento, vi stanno vendendo le nostre case con uno sconto enorme, uno sconto che a noi è stato negato. Ora state alzando i prezzi, ponendoci tutti a rischio di sgombero. Può darsi che vi riteniate intoccabili, nascosti nei vostri uffici a Manhattan. Ma non lo siete. Voi non sapete di cosa siamo capaci… lotteremo per le nostre case, per i nostri diritti, per la nostra dignità, per i nostri figli e figlie, per i nostri nipoti. Lotteremo contro i vostri interessi economici, contro tutto quello che rappresentate. Noi ci impegnamo affinché tutto il mondo sappia chi siete e cosa fate. Tenetevi pronti ! Noi lo siamo !”

Con questa promessa uomini e donne di ogni età, organizzati nella Piattaforma spagnola contro gli sfratti (PAH) stanno affrontando Blackstone, una delle multinazionali finanziarie più grandi del mondo (qui il video). Nel luglio 2014 Blackstone ha comprato in blocco le loro case, contenute nel portafoglio ipotecario della CatalunyaCaixa, una banca spagnola già salvata a suo tempo dallo Stato con 12 miliardi di euro. Vincendo la gara contro altri fondi speculativi (Cerberus Capital Managemente LP, Goldman Sachs Group Inc., Lone Star Funds, Oaktree Group LLC), Blackstone ha acquisito dalla Caixa per 3,6 miliardi di euro ipoteche che ne valevano 6,41. Un bello sconto, che era stato negato alle famiglie che abitano quegli immobili, gravate dal pagamento dei mutui. Con loro, in vista della vendita, erano state invece interrotte tutte le trattative riguardanti i pignoramenti in corso e l’affitto sociale.

PAH-Blackstone3 copiaIn pratica, lo Stato spagnolo ha salvato dal crack le banche a rischio di fallimento con i soldi dei contribuenti, ma invece di farsi dare in cambio gli immobili in portafoglio, attuando politiche sociali per chi, colpito dalla crisi, non poteva più sostenere il mutuo o l’affitto,  ne ha permesso la svendita ai fondi speculativi.

Non è ua novità. In Spagna gli investimenti immobiliari dei fondi opportunistici negli ultimi anni sono saliti vertiginosamente, dai due miliardi di euro del 2013 ai 16 miliardi del 20142. Gli abitanti delle case ex CataluniaCaixa hanno già parecchi esempi di quello che potrà essere il loro futuro, molto simile al destino degli inquilini delle case popolari di Madrid.

Nel 2014 l’amministrazione di destra della capitale spagnola ha infatti venduto 5.000 appartamenti a canone calmierato alla Goldman Sachs e a Blackstone. Ora, nonostante le promesse del Comune sul mantenimento delle stesse condizioni contrattuali, gli affitti sono quasi raddoppiati, e chi non ce la fa viene buttato fuori senza nessun riguardo rispetto alla presenza in casa di neonati o di malati di cancro. Come Wilson Ruilova e Cecilia Paredes genitori di tre figli minori (di cui il più piccolo di un mese e mezzo di vita), a cui non è stata concessa la proroga3.

Nonostante l’evidenza degli effetti sociali delle “politiche abitative” di Blackstone, lo scorso dicembre Sareb (la “bad bank” creata per ripulire i bilanci del settore finanziario spagnolo) ha ceduto al fondo altri 237 milioni di mutui in sofferenza, che comprendono 29 edifici residenziali4.

Per Blackstone, prosperare sul disastro è una vocazione, una mission. Una decina di anni fa il suo fondo GSO Capital, dopo aver fatto incetta di bond argentini svenduti a prezzi irrisori dopo il default, rifiutò di aderire alla ristrutturazione del debito proposta agli obbligazionisti dal governo di Néstor Kirchner. GSO aderì alla cordata dei querelanti (altri edge funds), detentori del 7% del debito argentino, che si appellarono alla Corte di Giustizia di New York pretendendo il rimborso dei tango bonds a prezzo pieno. La sentenza a favore dei fondi speculativi emessa dal giudice Thomas Griesa ha rischiato di spingere l’Argentina verso la seconda bancarotta.

PAH-Blackstone4Dalla fine del 2006, la crisi dei subprime ha aperto a Blackstone nuove interessanti prospettive sul fronte immobiliare proprio nella sua terra d’origine. Lo scoppio della bolla immobiliare negli Stati Uniti ha offerto un’occasione ghiotta per fare incetta di case a prezzi stracciati. Gli emissari di Blackstone cominciarono così a battere le aste di fallimento, che all’epoca proliferavano in tutto il paese, per accaparrarsi case vuote o sgomberate per l’occasione, fino a raggiungere la proprietà di 32.000 abitazioni. Anche altri fondi si sono buttati nell’affare, come l’American Homes (19.000 unità abitative) o il Colony American Homes (18.000), Siber Bay Realty Trust (5.370), Waypont Homes (4.620), American Residential Properties (2530).5

L’aumento della domanda speculativa ha avuto come corollario una nuova ascesa dei prezzi, che ha reso nuovamente inaccessibile alle famiglie il mercato della casa, ricominciando a soffiare dentro una nuova bolla immobiliare. Ma l’operazione non si è rivelata un affarone neanche per Blackstone, visto che al momento di affittare le case o rivenderle con i margini di profitto pretesi, molte gli sono rimaste sul groppone. Inoltre, nonostante la crescita del PIL statunitense ci venga ampiamente sbandierata, per i proletari made in USA la crisi non è propriamente finita, e il pagamento dell’affitto tutti i mesi non è decisamente una certezza.

Che fare dunque con tutte queste case? Blackstone ha scelto di cartolarizzarle … cioè trasformarle in carta, convertire i pagamenti mensili degli affitti di 1.700 abitazioni in un nuovo prodotto finanziario che la Deutsche Bank ha affibbiato ai suoi malcapitati clienti, trasferendo su di loro il rischio del mancato pagamento dei canoni. Insomma, Blackstone ha inaugurato il passaggio dai mutui subprime agli affitti subprime, nuovi potenziali titoli tossici che si andranno ad aggiungere a tutti quelli che sono ancora in giro6.

La crisi ha offerto a Blackstone e agli altri fondi speculativi l’opportunità di fare incetta di mattoni anche nel Bel Paese. In Italia lo shopping immobiliare a prezzo di saldo si è orientato principalmente verso centri commerciali, uffici, alberghi, siti industriali, oppure “trophy assets”, ovvero palazzi di grande pregio.

PAH-Blackstone5-300x165È di questo tipo l’ultima acquisizione milanese del fondo sovrano del Qatar, che l’altro ieri si è praticamente comprato l’intero quartiere di Porta Nuova, compreso di torre Unicredit, del cd bosco verticale (due parallelepipedi grigio scuro dotati di una novità rivoluzionaria: le piante sui balconi) e del campo di grano in mezzo ai grattacieli. Un agglomerato di vetro e cemento collaterale all’Expo, che all’insegna del motto “nutrire il pianeta” ha cominciato col nutrire le società che hanno venduto le loro quote alla Qatar Investment Authority, guadagnandoci un buon 30 % sull’investimento iniziale. Fra queste UnipolSai e Hine sgr, il cui AD Manfredi Catella è anche grande sponsor di Matteo Renzi. Una speculazione ad uso e consumo dei super ricchi, alla faccia di chi a Milano vive in emergenza abitativa.

Mentre i qatarioti puntano sulle nuove edificazioni di lusso, Blackstone a Milano si concentra sugli edifici storici, acquistando da Unicredit l’antico palazzo delle Poste di piazza Cordusio e l’ex sede del Banco di Sicilia. Poco più di un anno fa RCS gli ha venduto l’immobile di via Solferino, sede da 109 anni del Corriere della Sera, provocando la rivolta del Comitato di redazione7. Una reazione bislacca per un giornale che ha inneggiato per più di un secolo al libero mercato, finché subirne gli effetti nefasti toccava ad altri.

Al di là del gusto del nuovo o dell’antico, sia gli affari milanesi dell’emiro al -Thani che quelli della multinazionale americana indicano chiaramente un salto qualitativo della speculazione sulle zone centrali delle nostre città, un “passaggio del testimone” dai vecchi palazzinari autoctoni alla finanza internazionale. Un salto di qualità anche del processo di “gentrificazione”, che limiterà ulteriormente l’abitare nel centro a proprietari e inquilini sempre più di lusso.

Accanto ai “trophy assets” gli appetiti dei fondi immobiliari, e in particolare Cerberus, si rivolgono anche agli NPL (crediti in sofferenza con sottostante immobiliare). Ma la nuova frontiera è rappresentata dalla dismissione del patrimonio pubblico, in particolare quello detenuto dal Fondo Immobili Pubblici (FIP). Al FIP, creato nel 2004 grazie alla Legge n. 410/01 – disposizioni in materia di privatizzazione e valorizzazione del patrimonio pubblico, promulgata sotto il Governo Berlusconi II (Ministro dell’economia e delle finanze Giulio Tremonti), sono stati conferiti immobili pubblici ad uso diverso da quello residenziale, appartenenti allo Stato, ai Monopoli di Stato e agli enti pubblici non territoriali.

PAH-Blackstone1-300x170Fra l’altro, proprietà di INPS, INAIL e INPDAP per un valore complessivo di 2.987 milioni di euro: una vera e propria rapina rivolta alla previdenza pubblica e a tutti i lavoratori dipendenti8. Gli immobili degli enti previdenziali e assicurativi non erano infatti di proprietà dello Stato, perché comprati dagli Enti con i soldi dei contributi dei lavoratori. Assolvevano a due funzioni: far risparmiare agli Enti l’affitto delle sedi in un’ottica di economicità della gestione pubblica, e funzionare da patrimonio a garanzia delle prestazioni previdenziali e assicurative. Oggi, INPS, INAIL ed ex INPDAP, derubate dai propri immobili, per poterli occupare pagano l’affitto all’Agenzia del demanio. Domani lo pagheranno a un fondo speculativo, vista l’aria che tira.

Lo scorso ottobre il FIP ha messo in vendita un pacchetto di 21 immobili affittati all’Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane, Inail, Inps, Ministero dei Trasporti, Ministero del Lavoro. Ventuno immobili che pagheranno ogni anno ai compratori una rendita certa di 63 milioni di euro di canoni, e con contratti fino al 2022. Blackstone se ne è aggiudicati cinque (a Milano, Torino, Genova e Como), raggiungendo i 2,2 miliardi di asset in portafoglio nel nostro paese. Il fondo Cerberus, per ora sconfitto all’asta assieme al Quantum Fund di George Soros, resta in gara per un pacchetto di caserme della Guardia di Finanza per 250 milioni di euro. Diamoci appuntamento al 2022, per vedere le caserme della GF a rischio di sgombero (mentre l’INPS e l’INAIL, con l’attuale ritmo di smantellamento, potrebbero non esistere neanche più).

Erano questi gli investimenti stranieri agognati da Renzi?

E a quando la cessione ai fondi delle case popolari, di cui il Decreto Lupi prevede la prossima alienazione?


  1. Blackstone buys Catalunya Caixa mortages for eur 3,6 billion, Bloomberg.com, 17 luglio 2014  
  2. Que es un fondo buitre ?, Cadenaser.com, 29 gennaio2015 
  3. Famiglia ecuadoriana vittima di sfratto, laInfo.es, 24 gennaio 2015. 
  4. Spagna: Blackstone compra e compra 237 mln di mutui in sofferenza, Attico.it, 14gennaio 2014. 
  5. Wall Street escogita un nuovo Frankenstein finanziario relativo agli immobili, Polemos, 4 agosto 2013. 
  6. Blackstone e Deutsche Bank creano un titolo garantito dagli affitti, Il Sole 24 Ore, 31 luglio 2013 
  7. Dopo 109 anni il palazzo di via Solferino 28 viene svenduto alla finanza speculativa, Corriere della Sera, 15 novembre 2013. 
  8. L’operazione all’epoca generò “dubbi sia sotto il profilo del metodo che su quello del merito” da parte della Commissione Parlamentare di controllo sulle attività degli Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale: “la Commissione ha tenuto ad evidenziare tutte le proprie perplessità sull’operazione che andrebbe a ledere l’autonomia degli Enti, ne produrrebbe grave instabilità, in alcuni casi compromettendone le stesse riserve tecniche contemplate dalla legge a tutela degli equilibri finanziari futuri, rischiando di pregiudicarne le prospettive sul più generale piano funzionale”. 

 

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