Ambiente, Governo schizofrenico tra trivelle in Adriatico e Ecoreati. Corsa contro il tempo per evitare la prescrizione

Il Senato ha approvato ieri il testo sugli ecoreati, quello che aggiorna il codice penale con i nuovi delitti contro l’ambiente, che ora deve tornare alla Camera per il via libera definitivo, dove dovrebbe avere una corsia preferenziale e soprattutto non subire nessuna modifica. Il Governo, però, intanto va avanti nelle trivellazioni petrolifere. Galletti prla con la Crozia con l’obiettivo di eliminare gli interventi più pericolosi, ma la direzione che Renzi ha dato a tutta l’attività è stata già definita con il Milleproroghe. I mal di pancia della maggioranza riusciranno a fermare il provvedimento? L’altro pericolo da scongiurare attraverso una rapida approvazione alla Camera è quello della prescrizione per i processi già in atto.  Nel testo in questione, infatti, oltre all’introduzione nel codice penale di alcune nuove fattispecie, vengono allungati i termini per la prescrizione dei delitti contro l’ambiente.

I processi a rischio prescrizione sono: impianto di Colleferro; discarica Valle del Sacco; raffineria Tamoil a Cremona; disastro Fiume Lambro; bonifica di Santa Giulia; processo Poseidon; processo relativo all’inchiesta sulla presunta gestione illegale dell’impianto a biomassa gestito dalla Riso Scotti Energia.

Il presidente del Senato Pietro Grasso, citando l’area dei roghi tra Napoli e Caserta e il sito inquinato di Casale Monferrato, ne parla come di un provvedimento che “risponde alla grande esigenza di giustizia e di tutela dell’ambiente che proviene da tutto il nostro Paese, unito da nord a sud”, oltre che al “dolore” di tante persone. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando lo giudica come “ottimo” anche per rispondere alle molte ferite che hanno colpito il nostro Paese in ambito ambientale” (e anche il processo Eternit – dice – sarebbe andato in modo diverso) con l’auspicio che si possa “replicare la capacit… di interlocuzione delle forze politiche sui provvedimenti sulla giustizia” dal momento che si c’è stata una “maggioranza molto più ampia di quella del governo”. Il provvedimento è stato infatti votato dalla maggioranza insieme con Sel e Movimento 5 stelle. La Lega si è astenuta. Contraria Forza Italia. Il titolare del dicastero di via Cristoforo Colombo, Gian Luca Galletti, ci vede “un passaggio storico” con “norme fondamentali per stroncare i business criminali sul territorio”. E alla Camera, essendo “all’ultimo miglio”, chiede un’approvazione veloce “senza modifiche”. Un viaggio, quello della legge sugli ecoreati, che era iniziato proprio con l’allora Orlando nelle vesti però di ministro dell’Ambiente e continuato poi con Galletti che in diverse occasioni ha spinto per velocizzarne l’iter. Con questo disegno di legge, osserva il senatore del Pd, Felice Casson, “causare danni ambientali e rimanere impuniti sarà più difficile”. Ermete Realacci fa eco al ministro Galletti e chiede che la Camera lo approvi “senza cambiare neanche una virgola”. Per la senatrice Paola Nugnes del M5s si tratta di “una legge scomoda per chi fino ad oggi ha inquinato senza problemi”, mentre per la senatrice di Sel Loredana De Petris gli “ecocriminali potranno essere più facilmente perseguiti”.
Esultano le associazioni, da Legambiente e Libera (promotori di un appello ‘In nome del popolo inquinato’) al Wwf. Infine per Angelo Bonelli, leader dei Verdi, pur vedendoci la possibilità di futuri miglioramenti Š un “primo passo” per proteggere l’ambiente.
Per Paolo Ferrero, segretario del Prc, e Rosa Rinaldi, responsabile nazionale Ambiente, si tratta di “un’ottima notizia e un passo in avanti contro la devastazione dell’ambiente e del territorio. Ora speriamo che la Camera vada avanti e che si completi velocemente l’iter per ottenere un provvedimento severo ed efficace contro chi compie reati ambientali”.

Legambiente ricorda i numeri dell’aggressione all’ambiente: ogni anno in Italia vengono accertati oltre 30 mila reati contro l’ambiente, quasi 4 all’ora; senza dimenticare che discariche abusive, inquinamento dell’aria, scarichi fuorilegge, sono crimini che fruttano alla malavita organizzata quasi 17 miliardi l’anno.

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