“Ecco cosa è realmente avvenuto ieri ad Atene”. Intervento di Argiris Panagopoulos

La prima contestazione di un piccolo gruppo di “anarchici” e le prime molotov contro il governo SYRIZA hanno seguito il più classico itinerario degli ultimi anni, mentre Alexis Tsipras insiste che in Grecia si smontano i Memorandum e i suoi ministri preparano le prime leggi a favore delle classi deboli.
Il governo di SYRIZA lavora per smontare i Memorandum, come ha dichiarato lo stesso Alexis Tsipras durante la riunione della Segreteria Politica di SYRIZA, l’organo della direzione del partito.
“Nei periodo dei prossimi 4 mesi dobbiamo dare una battaglia giorno per giorno”, ha detto Tsipras. Il disegno di legge per la protezione della prima casa sarà presentato la settimana prossima, mentre sono pubblicati nei giornali i termini e le condizioni per usufruire delle legge che in pratica vieta alle banche la confisca e la vendita in asta della prima casa. Subito dopo la presentazione del disegno di legge per la protezione della prima casa il ministero dell’Economia presenterà il disegno di legge per la regolazione dei “debiti rossi” dei cittadini e delle imprese, che ammontano fino ad oggi ai 85 miliardi di euro. Il governo greco pensa di istituire un ente pubblico che comprerà dalle banche i 2debiti rossi” che riguardano la prima casa, per garantire alle famiglie la loro sicurezza abitativa. Per quando riguarda i debiti delle imprese ci saranno cambi a favore gli imprenditori e non a favore delle banche, mentre e molto probabile che il governo accelera la riforma del diritto fallimentare per proteggere le piccole e medie imprese.

La via per il parlamento sembra che prenderà nei prossimi giorni anche il disegno di legge che prevede il ripristino della tredicesima ai pensionati con pensioni basse. Da parte loro le autorità fiscali hanno confiscato i beni di 17 persone per evasione fiscale e riciclaggio di denaro sporco da attività criminali.
Se SYRIZA pensa di smontare le ingiustizie di Memorandum altri pensano come “smontare” il nuovo governo.

La prima contestazione degli “anarchici” e le prime molotov contro il governo di SYRIZA hanno seguito il più classico itinerario degli ultimi anni. Secondo i siti greci erano tra le 300 e le 450 persone in tutto.
I dimostranti si sono incontrati a Propylaia per protestare contro l’accordo con l’Eurogruppo e dopo hanno fatto un corteo fino al parlamento. Poi sono tornati a Propylaia per ritirarsi come al solito ad Exarchia. Alcuni hanno provocato danni su macchine, negozi, cabine telefoniche, fermate di bus e cassonetti di spazzatura.
Una volta tornati a Exarchia una parte è entrata nel Politecnico ed un’altra parte guerreggiava con la polizia.
Di fronte la Politecnico gli incappucciati hanno bruciato i cassonetti della spazzatura, hanno bruciato tre macchine completamente e danneggiato un’altra. Danni si sono provocati a quattro negozi, dei quali due gioiellerie, una pasticceria e un’agenzia di assicurazioni.
Verso le 11 di notte i dimostranti hanno lasciato il Politecnico e si sono sciolti nelle strade vicine. La polizia ha aperto al traffico in grande viale Patision e le strade adiacenti.
Secondo i siti on line greci il nucleo principale della polizia che si è mobilitata seguiva la situazione senza intervenire. A Salonicco il gruppo extraparlamentare di Antarsya ha convocato una manifestazione contro il governo, ma secondo la polizia erano 20 persone. Venerdì Antarsya convoca una assemblea ad un cinema nel centro di Salonicco.

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