TERRACINA IN VENDITA

Da giorni si prepara la svolta epocale che dovrebbe dare lo scossone alla politica di Terracina con la dichiarazione di dissesto da parte del consiglio comunale della nostra città.
Un Consiglio Comunale che non conosce nemmeno la consistenza del patrimonio immobiliare, infatti la relazione dei revisori esordisce “allo stato esiste solo una delibera di consiglio comunale n. 12 del 28/01/2011 con la quale si è provveduto ad una prima ricognizione di immobili di proprietà comunale suscettibili di alienazione… Detti elenchi, riferiti esclusivamente a fabbricati, per carenza di documentazione in atti, non sono esaustivi e comprensivi di tutti i cespiti immobiliari dell’Ente……….. La valorizzazione di detti beni non è stata ancora effettuata. (solo i beni alienabili?)
Sulla base di ciò si dichiara il dissesto finanziario.
Questo è il PDL, questa è la situazione dopo 10 anni di malgoverno PDL.
Non è che questa dichiarazione di dissesto serve a svendere l’intero patrimonio immobiliare della città e favorire i soliti noti?
Oggi si dice che questo serve alla città per fare chiarezza, allora facciamola subito, si ponga nel Consiglio Comunale all’ODG : Ricognizione dei beni comunali e alienabilità, prima di deliberare il dissesto.
Si passi in rassegna l’intero patrimonio si ritengano inalienabili quei beni che per storia e interesse rappresentano la nostra città, si valorizzi il residuo e il Consiglio DELIBERI solennemente l’inalienabilità dei beni storico culturali rappresentativi, li vincoli con progetti e impegni istituzionali, li privi di interesse speculativo, solo allora si potrà dire “il dissesto per ricostruire la città” allo stato il dissesto non governato e messo nelle mani di una curatela fallimentare che deve realizzare per “LEGGE” l’attivo del comune e pagare i debiti quindi potranno vendere palazzi, spazi a cui la città era abituata e non poterli più utilizzare perché saranno passati ai soliti noti che nella crisi attuale avranno pagato un decimo del loro valore quei beni per affetto o per utilità di valore inestimabile.
Noi ci appelliamo alla città per un moto di orgoglio che si ribelli alla distruzione del patrimonio immobiliare storico ed artistico, ai consiglieri di opposizione che si uniscano perché nel consiglio comunale con quell’ODG si metta a nudo la volontà del PDL sulle reali condizioni della città e sullo scopo del dissesto.
Non lasciamo le prossime generazioni prive di riferimenti e con un comune privo di mezzi perché dopo, il dissesto c’è il vuoto culturale e la colonia da parte dei paesi circostanti che potranno svolgere un ruolo politico, quindi guida nello sviluppo e rendere sempre più marginale il ruolo di questa città.
Questo dissesto non diventi una nuova occasione di speculazione per far arricchire i soliti noti ma veramente per far chiarezza nella storia delle città che porti alle responsabilità dei partiti che hanno favorito attraverso le clientele e gli sprechi questo stato di cose.
Circolo PRC Terracina
Roberto Iacovacci
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